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Maison Belle Époque riapre con un nuovo Champagne

16 Agosto 2017 Jessica Bordoni
Dici Champagne Perrier-Jouët e pensi all’iconica bottiglia della Cuvée Belle Époque, impreziosita dal disegno dell’anemone creato da Émile Gallé nel 1902. Questa importante collaborazione artistica ha, di fatto, segnato l’inizio di un legame profondissimo tra la storica Maison francese e l’Art Nouveau, che ancora oggi ne ispira fortemente lo stile produttivo. Le bollicine Perrier-Jouët si distinguono, infatti, per il loro carattere floreale, l’assoluta eleganza e la rara finezza aromatica dove prevale lo Chardonnay.

La riapertura della Maison Belle Époque

Lo scorso 6 luglio, dopo due anni di lavori e restauro conservativo, sono state finalmente riaperte le porte della Maison Belle Époque lungo l’Avenue de Champagne di Epernay. Il restauro ha permesso alla storica residenza di Pierre-Nicolas Perrier e Adélaïde Jouët (trasformata in un hotel di charme dal 1990) di ritornare al suo antico splendore. I fortunati ospiti presenti alla cerimonia di apertura hanno potuto visitare le sale del palazzo, tra arredi in legno intagliati a mano, fregi scolpiti e dipinti alle pareti, lampadari in ferro battuto, divani e sedie dai tessuti in seta con leggiadri motivi naturalistici e floreali.    

Tra Art Nouveau e arte contemporanea

Oggi Maison Belle Époque ospita una delle più grandi collezioni private del Movimento Art Nouveau, con oltre 200 opere e pezzi unici firmati da artisti del calibro di Majorelle, Guimard, Lalique, Rodin, e Toulouse-Lautrec. Il legame tra Perrier-Jouët e l’arte è però proiettato anche nel presente e nel futuro, come testimoniano le numerose installazioni di artisti e designer contemporanei, chiamati anche ad interpretare la filosofia aziendale customizzando le cuvée più preziose in limited edition dal tocco creativo. Tra i nomi più recenti ricordiamo Daniel Arsham, Azuma Makoto, Tord Boontje, Vik Muniz, Mischer'traxler e Ritsue Mishim.

In assaggio il nuovo Blanc de Blancs

Per festeggiare la riapertura della Maison Belle Époque, nel giardino interno alla dimora è stata allestita una struttura in vetro simile ad un padiglione di inizio Novecento. I 150 ospiti intervenuti per l’occasione hanno potuto assaggiare le specialità dello chef stellato Akrame Benallal e degustare in anteprima l’ultimo nato della Maison: il Perrier-Jouët Blanc de Blancs.    

Freschezza e mineralità per una bollicina passepartout

Come spiega Leo Damiani, direttore commerciale & marketing Champagne Perrier-Jouët Italia e direttore Spumanti e Champagne per Marchesi Antinori, che distribuisce Perrier-Jouët nel nostro paese: «Si tratta di una bollicina non Vintage di grande freschezza e finezza, che subito si offre con una mineralità e una vitalità fuori dal comune». Uscito in commercio da pochi mesi, il Blanc de Blancs è il frutto di un sapiente assemblaggio di vini base 2013-14 a ci si aggiunge circa un 15% di vini di Riserva. Le uve, provengono da diversi village Grand e Premier Cru. Le note citrine, la fresca eleganza e il basso dosaggio ne fanno una bollicina passepartout perfetta per l’aperitivo, ma anche per il resto del pasto.

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