In Italia

In Italia

Lucio Tasca presidente del Comitato Grandi Cru

13 Ottobre 2014 Civiltà del bere
Il Comitato Grandi Cru d'Italia ha un nuovo presidente: Lucio Tasca d'Almerita. Quarto personaggio alla guida dell'ente, dopo Piero Antinori, Vittorio Frescobaldi e Carlo Guerrieri Gonzaga (che ha lasciato l'incarico per motivi personali), il noto produttore siciliano è stato eletto qualche giorno fa dal Consiglio direttivo, su proposta del vicepresidente Paolo Panerai. Ricordando il suo impegno nella promozione della cultura enologica italiana, Civiltà del bere aveva attribuito a Lucio Tasca il Premio Pino Khail 2013. Oggi gli abbiamo chiesto di spiegarci come vede il futuro del Comitato, che rappresenta 101 aziende di prestigio dello Stivale, e su quali obiettivi verterà la sua presidenza. IL TERRITORIO DA VALORIZZARE - «Mi sento pienamente in linea con l'esempio del mio predecessore, Carlo Guerrieri Gonzaga, che nella sua seppur breve presidenza ha messo in luce un concetto importante: la bellezza del territorio che circonda le aziende vinicole», ci risponde Lucio Tasca. Che precisa: «È un bene che va tutelato non solo in termini di manutenzione, ma anche lavorando sui temi della sostenibilità. Valorizzare questi aspetti costituisce un impegno di primo piano per il futuro del Comitato».  SAPER PARLARE AL MONDO - «Un altro punto che va affrontato, da portare avanti con forza, è la promozione internazionale dei nostri vini», prosegue il neo-presidente. «Il concetto di cru in Italia oggi è valorizzato da tante produzioni eccellenti: tutte le aziende che fanno parte del Comitato annoverano etichette importanti, pezzi storici per l'enologia del Paese. Ma non bisogna fermarsi. Continuare a promuovere queste realtà significa portare alto il concetto di vino italiano nel mondo: azioni e scelte che poi si traducono in un traino per tutta la produzione italiana sul mercato internazionale». L'ORGANIZZAZIONE - Il Comitato Grandi Cru d’Italia è stato fondato nel 2005 da 12 aziende per promuovere l'alta qualità produttiva e i grandi vini del Bel Paese. Fra le ultime attività dell'ente, segnaliamo l'asta benefica battuta da Christie's a Milano il 9 ottobre a favore di Dynamo Camp: 33 lotti di bottiglie storiche e da collezione, fra cui i numero 10, 11 e 12 (aggiudicati a 15 mila euro) con la collezione completa dei 101 vini del Comitato. L'evento, come l'esclusivo wine tasting dei Grandi Cru di venerdì 10 ottobre al Pac (Padiglione d'Arte Contemporanea), era parte integrante del programma de La Vendemmia di Montenapoleone (ne abbiamo parlato qui).

In Italia

Vino contemporaneo: inclusivo e integro 

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Tedeschi con La Fabriseria e Marne 180 cerca dettaglio e longevità

Attraverso una verticale di due storiche etichette, un Valpolicella Classico Superiore e […]

Leggi tutto

Le Manzane: le cinque anime di Springo

Una collezione di bollicine Conegliano Valdobbiadene moderne e ricercate, che celebrano il […]

Leggi tutto

Costa Arènte: tipicità, rispetto e precisione enologica in Valpantena

La filosofia che guida le Tenute del Leone Alato si concretizza nell’azienda […]

Leggi tutto

Trova le differenze (2): Greco di Tufo e Fiano di Avellino

La seconda puntata della serie dedicata ai vini-vitigni che siamo abituati a […]

Leggi tutto

Valle d’Aosta Petite Arvine, Fumin e Torrette raccontati da 3 produttori della Doc

Les Crêtes, Grosjean e il giovane emergente Matthieu Betemps raccontano le proprie […]

Leggi tutto

Le bollicine seducono anche la Toscana: sì agli spumanti Igt

Il Comitato nazionale vini approva le modifiche al disciplinare introducendo Metodo Classico […]

Leggi tutto

Vino contemporaneo: fresco e identitario 

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Farina Wines, sei annate dell’Amarone di Famiglia

In una verticale dell’etichetta di punta (vendemmie 2015, 2016, 2017, 2018, 2020 […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati