Mondo

Mondo

Lo Champagne (non) si fa in Russia. È polemica dopo la nuova legge di Mosca

8 Luglio 2021 Anita Franzon

A inizio luglio il Parlamento russo ha approvato una legge che impone l’uso del nome Champagne solo per gli spumanti prodotti in Russia. Di fatto si vieta che le stesse bollicine francesi prodotte nella regione della Champagne siano chiamate con il loro storico nome. Pronta la risposta della Francia, che minaccia di sospendere le esportazioni boicottando il mercato russo.

Per approfondimenti: AFP, The drinks business e Le Monde

I russi sono grandi amanti delle bollicine, in particolare dello Champagne, tanto da volersene appropriare. Secondo la nuova legislazione russa firmata lo scorso 2 luglio dal presidente Vladimir Putin, il nome “Champagne” potrà essere usato solo per gli spumanti prodotti in Russia, mentre le bollicine francesi provenienti dalla regione omonima dovranno essere chiamate semplicemente “spumanti”. I produttori della Champagne dovranno dunque cambiare le loro etichette per poter continuare l’export verso la Russia (AFP).

I numeri dello Champagne in Russia

La Russia importa attualmente circa 50 milioni di litri di bollicine ogni anno, di cui il 13% è Champagne. Ci sono, però, già diverse marche di “Shampanskoe” russo in vendita nel Paese, in particolare quello prodotto nelle regioni meridionali di Krasnodar e Rostov e a un prezzo medio decisamente più economico dell’originale: appena 270 rubli (poco più di 3 euro) a bottiglia (The drinks business).

La risposta francese

I francesi, d’altro canto, sono universalmente noti per essere decisamente protettivi nei confronti del termine “Champagne” tutelato dal Comité Interprofessionnel du vin de Champagne (CIVC), ente che riunisce tutti i viticoltori e le Maison di Champagne. Non si è fatta dunque attendere la risposta di Maison importanti; la filiale russa di Moët-Hennessy, che fa parte del gruppo francese di beni di lusso LVMH (noto per marchi come Moët&Chandon, Veuve Clicquot, Krug e Dom Perignon) ha prontamente annunciato la sospensione delle forniture almeno fino a quando non verrà trovata una soluzione (Le Monde). Intanto, il CIVC fa sapere che la Champagne è scandalizzata per la nuova legislazione russa sull’etichettatura dei vini e disapprova apertamente questa normativa che non assicura ai consumatori russi un’informazione chiara e trasparente sull’origine e le caratteristiche dei vini.

Foto di apertura: l’Hermitage a San Pietroburgo © S. Vin – Pexels

Questa notizia fa parte della rassegna stampa internazionale di Civiltà del bere. Per riceverla gratuitamente una volta a settimana in formato newsletter iscriviti qui.

Mondo

Silicon Valley Bank Report: agire prima di toccare il fondo

L’annuale analisi curata da Rob McMillan evidenzia le criticità e le prospettive […]

Leggi tutto

Dazi Usa: il paradosso di una vittoria legale che spaventa il mercato

Dopo la bocciatura dei dazi imposti dall’amministrazione Trump da parte della Corte […]

Leggi tutto

Pro e contro Wine Paris dalla voce dei produttori

Le opinioni discordanti degli espositori italiani che hanno partecipato alla fiera di […]

Leggi tutto

Tutta la verità su Wine Paris tra apocalittici e integrati

È l’appuntamento internazionale più importante, ma sono molti i dubbi sollevati dagli […]

Leggi tutto

Cinque annate di Les Suchots, Vosne-Romanée 1er Cru di Confuron-Cotetidot

Siamo risaliti indietro nel tempo fino al 1999, per testare la capacità […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: all’estero condividono le storie

Un enologo senese che si occupa di accoglienza e vendita diretta in […]

Leggi tutto

Senza Meja, associazione di amici e vignaioli “senza confini”

Più che di un insieme di aziende tra Italia e Slovenia, si […]

Leggi tutto

Enoturismo: a che punto siamo?

Il Global Wine Tourism Report 2025 – la più ampia indagine mai […]

Leggi tutto

Pellegrini: l’Ai al servizio della Cyber Cuvée con Mission 3

È il terzo (e verosimilmente ultimo) capitolo del progetto dell’importatore e distributore […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati