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Lis Neris: tutte le sfumature del Gris

15 Maggio 2010 Roger Sesto
È tra le aziende leader dell’Isontino, fra quelle che più hanno saputo rilanciare un territorio dal grande potenziale, ma non facilissimo da sfruttare al meglio in senso qualitativo, e tra quelle che più hanno creduto in un vitigno per troppi anni bistrattato e banalizzato: il Pinot Grigio. Ubicata a San Lorenzo Isontino, di proprietà di Alvaro Pecorari, i suoi vigneti  - estesi su 70 ettari – sono posti su un piccolo altopiano dai terreni ghiaioso-calcarei, grandemente vocato alla produzione enoica. L’etichetta più promettente dal punto di vista che a noi interessa, ossia quello della longevità è il Friuli Isonzo Pinot Gris. Le viti le cui uve originano questo vino sono vecchie di 25 anni, allevate a Guyot, con una densità di oltre 5.000 ceppi/ha, per una produzione di circa 50 hl/ha; la vinificazione avviene in tonneau, così come l’affinamento per 11 mesi sulle proprie fecce fini.  Ci racconta brevemente le annate più interessanti di questa etichetta?  “Trovo la 2008 un’annata migliore alla precedente – spiega Pecorari-, un po’ piovosa all’inizio, ma con un fine luglio e un agosto ricchi di sole e di escursioni termiche; il che ci ha regalato vini dal buon tenore fruttato e di un certo carattere.  Il 2007 ha registrato una vendemmia straordinariamente precoce, che ha donato vini bianchi di ottima avvolgenza, ben contrastata da sapidità e acidità; è da prevedersi una loro evoluzione, di impronta minerale, assai interessante.  La 2006 è un’annata in cui tutto sembra essere andato alla perfezione, in particolare per i bianchi e per il nostro Gris. Carattere, frutto, struttura ma pure bevibilità: questi gli atout di tale stupenda vendemmia.  La 2001 è stata un’annata di grande regolarità ed equilibrio. Molto buono l’andamento climatico e fenologico nel corso dei mesi estivi. Il che ha condotto a una vendemmia molto ben distribuita. Ottimo il potenziale di longevità del nostro Gris.  Il millesimo 2000 è stato caratterizzato da un luglio fresco e piovoso e da un agosto molto caldo e siccitoso: il risultato è stato nel complesso interessante, con dei vini, in particolare il Gris, più ricchi si struttura e potenza che di complessità aromatica.
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