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L’evoluzione naturale di Pasqua: un assaggio in anteprima

21 Novembre 2020 Alessandro Torcoli
L’evoluzione naturale di Pasqua: un assaggio in anteprima

L’Amarone “senza aggiunte” sul solco, e dalle stesse uve, del Valpolicella superiore Brasa Coèrta. Il bianco fuoriclasse Hey French, più agrumato e meno tropicale. E la Riserva di Famiglia che forse riposerà in bottiglia più a lungo. La degustazione esclusiva delle novità della cantina veronese Pasqua.

La famiglia Pasqua gode di straordinaria vitalità e, anche in questi mesi difficili, non si è fermata, con presentazione di progetti e spunti di idee. Abbiamo assaggiato in anteprima, pochi giorni fa, la seconda edizione di Hey French, il bianco fuoriclasse multi-vendemmia che, nella precedente versione ci aveva entusiasmato per ampiezza sinfonica e vigore strutturale.

Un Hey French più fresco e agrumato

Nella sua seconda release sarà ancora composto di quattro annate, ma in futuro – spiega l’enologo Carlo Olivari – potrebbero essere anche meno. In questo caso sono coinvolte nel blend: 2015, 2016, 2017, 2018. Rispetto alla versione precedente, è cresciuta la quota di Pinot bianco e Sauvignon. Il vino risulta più fresco, più continentale e meno tropicale, «meno evolutivo e fenolico», commenta Olivari. Sempre ricco di sfumature, il vino è più agile e fresco, e anticipa un invecchiamento più lento e duraturo. Solo il 60% della massa è affinata in botti, di cui il 70% nuove e il 30% di secondo passaggio, e di diverse dimensioni. In sintesi, un’esplosione di agrumi, pompelmo, con pietra focaia che ne connota la mineralità e la verticalità.

Riccardo Pasqua

La naturale evoluzione del Brasa Coèrta

Nella medesima occasione assaggiamo il frutto della ricerca Pasqua sul tema del vino naturale, senza aggiunte esogene (non lieviti selezionati, non solforosa). Dell’Amarone 2018 che stiamo degustando esistono due barrique, l’annata è la medesima del Brasa Coèrta, il Valpolicella naturale presentato l’anno scorso, e le uve provengono dallo stesso vigneto di 1,2 ettari a Mizzole in Valpantena, certificato biologico. Eccentrico sin dal colore, corallo, ha profumo intensamente floreale, con cioccolato e rabarbaro. Il palato è ricco, speziato, con ricordi di frangipane e marmellata di ciliegie. Ha sviluppato 17 gradi d’alcol e 1 grammo di volatile, che si sente. In questa vigna sono stati eseguiti 3 trattamenti contro i 14 di media nelle altre.

Il vino naturale di Pasqua avrà una maggiore tenuta in appassimento

Una conclusione a cui Riccardo Pasqua e la sua squadra sono giunti riguarda la tenuta in appassimento delle uve, che è molto superiore rispetto ai grappoli destinati all’Amarone “convenzionale”. «Questo Amarone è cambiato molto nel primo anno», ammette Riccardo, che è amministratore delegato dell’azienda di famiglia, «ma da un anno a questa parte è molto stabile. Come fosse passato per una fase di pre-invecchiamento naturale».

Un vino «ancora da studiare»

Pasqua è ben consapevole che si tratta di un progetto sperimentale. Lo scopo è sondare nuove strade, non appuntarsi alla giacca una facile spilla di naturalità. «Per adesso non lo imbottiglieremo», conferma Riccardo, «perché ci rendiamo conto che questo Amarone è ancora da studiare. Quando saremo pronti avremo a disposizioni un vigneto che non è piccolo, ma di 10 ettari; vogliamo prima imparare da queste micro-vinificazioni, poi ci sposteremo su una scala maggiore».

Il Riserva di Famiglia in bottiglia più a lungo?

Infine, degustiamo una bandiera di famiglia, la Riserva di Famiglia Pasqua, anteprima dell’annata 2013 che uscirà a marzo. Stagione equilibrata, calda ma con ottima acidità che fa da spina dorsale, una patente di longevità. Al naso presenta note tipiche di lampone, confettura, spezie, cioccolato. Ha ricchezza, calore, freschezza, lunghezza, e si distingue per il retrogusto di spezie e la piacevole rinfrescante nota agrumata. Buono l’equilibrio tra i 10,5 grammi di zuccheri, acidità e struttura tannica. Una novità, probabilmente, ci sarà anche per questo Amarone: la famiglia medita di lasciarlo maturare in bottiglia più a lungo del solito.

Leggi anche: Pasqua, Amarone uno e trino

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