Un cofanetto esclusivo riunisce tre etichette simbolo dell’azienda della famiglia Pola: 26° I°, Aldaina al Mas e Marna del Bacio. In comune hanno il millesimo 2025 e l’assenza di residuo zuccherino. Una lettura austera, precisa ed elegante del territorio di Valdobbiadene
Scoprire la bellezza delle colline di Valdobbiadene attraverso le sue Rive. È questo l’invito al viaggio che fa l’Azienda agricola Andreola di Farra di Soligo (Treviso) con la sua nuova Collezione Rive Extra Brut, in vendita a partire dal mese di marzo. Un cofanetto esclusivo che comprende tre vini simbolo della Cantina della famiglia Pola, tra le prime a credere nelle potenzialità delle Unità geografiche introdotte nel 2009 per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Si tratta di tre etichette simbolo aziendali: 26° I°, Rive di Col San Martino, Aldaina al Mas, Rive di Guia, e Marna del Bacio, Rive di San Pietro di Barbozza.
L’interpretazione di Valdobbiabene attraverso tre Rive
La scelta del residuo zuccherino Extra Brut non è casuale: «Le tre Rive sono altrettante interpretazioni emblematiche della vendemmia 2025, accomunate questa scelta stilistica precisa», spiega il titolare Stefano Pola. «La nostra volontà è quella di dare una lettura particolarmente essenziale e austera del Valdobbiadene Docg. Nella versione Extra Brut, il territorio si esprime in modo diretto e trasparente, permettendo di cogliere con immediatezza le sfumature del suolo, le diverse esposizioni e i microclimi che rendono le Rive di Valdobbiadene uniche al mondo».
L’eredità raccolta dal padre Nazzareno
Stefano Pola, coadiuvato in cantina dall’enologo Mirco Balliana, ha preso il testimone da suo padre Nazzareno, ex ciclista con la passione per il vino e studi in agronomia, che nel 1984 avviò l’attività nei vigneti di famiglia intestati alla madre, di cui la Cantina porta il cognome. «Mio padre intuì subito il potenziale straordinario di queste colline e la filosofia aziendale è sempre stata quella di valorizzare la ricchezza e la biodiversità del terroir».
Viticoltura eroica e vinificazioni parcellari
Oggi il patrimonio vitato si estende per 110 ettari a conduzione diretta. Un eccezionale mosaico di terroir, altitudini e posizioni con oltre 200 appezzamenti e circa 250 parcelle sparse tra Valdobbiadene e Refrontolo, nella zona più meridionale e impervia della Docg. I filari della Glera crescono in forte pendenza e le lavorazioni sono rigorosamente manuali, quel che si definisce viticoltura eroica. In cantina le micro-vinificazioni sono parcellari (circa 100-150 all’anno in tutto) al fine di esaltare le singole espressioni collinari all’interno del calice. «Questa nuova collezione invita a un viaggio sensoriale attraverso tre Rive diverse fra loro, per scoprire l’autenticità e la bellezza del Valdobbiadene Docg in una delle sue forme più pure», conclude Stefano Pola. Il cofanetto sarà disponibile nel canale Horeca e sul sito aziendale.