Senza confini Senza confini Anita Franzon

43° Congresso mondiale Oiv. Il dibattito sulle nuove sfide per il mercato globale

43° Congresso mondiale Oiv. Il dibattito sulle nuove sfide per il mercato globale

In Messico, la cosiddetta “Onu del vino” ha fatto il punto della situazione. Aumento dei costi di produzione, difficoltà di reperimento delle materie prime, recessione economica e cambiamento climatico sono le principali criticità da affrontare. Ma c’è ottimismo.

Numerosi produttori, studiosi e giornalisti si sono nuovamente riuniti in presenza per la prima volta dopo la pandemia in occasione del 43° Congresso mondiale dell’Oiv. Durante l’incontro sono state presentate le stime riguardanti la produzione globale di vino nel 2022. A seguire, si è svolto un dibattito su alcune delle questioni più urgenti che l’intero settore deve affrontare nel presente e nel futuro. Dal fronte ambientale a quello logistico, senza dimenticare quello economico.

Pau Roca e l’invito alla resilienza

Ancora provato dalle varie interruzioni e difficoltà causate dal Covid-19, tra cui restrizioni e ritardi logistici, il mondo del vino deve ora far fronte all’aumento dei costi di produzione e alla continua scarsità di materie prime. A questo si aggiunge la crisi energetica causata dalla guerra tra Russia e Ucraina. Nonostante le sfide su così tanti fronti, il direttore generale dell’Oiv Pau Roca ha promosso un messaggio di ottimismo: «Questa catena di eventi negativi può e deve essere vista dall’intero settore come un’opportunità per modellare, applicare e testare modelli operativi alternativi e progettare nuovi modi per andare avanti». La resilienza e l’adattabilità del settore vitivinicolo costituiscono, dunque, la chiave per il futuro (Decanter).

I governi dovranno aiutare il settore

Lo sviluppo di una visione a lungo termine è la priorità: «Stiamo entrando in una nuova era. È necessario implementare un modello economico che ponga meno enfasi sulla crescita e più attenzione alla gestione dell’equilibrio. Ciò implica un cambio di paradigma, dove l’obiettivo finale deve essere la conservazione del Pianeta», ha continuato Pau Roca nel discorso riportato dalla rivista Tecnovino. L’appello è anche rivolto ai governi, che dovranno aiutare a superare questo periodo turbolento in cui il settore deve far fronte, da un lato, ai forti aumenti dei costi (dalla bolletta dell’elettricità ai prezzi delle bottiglie), dall’altro, a un possibile periodo di recessione economica che si ripercuoterà sui mercati e sul potere d’acquisto dei consumatori.

Il cambiamento climatico resta la sfida più difficile

Roca ha inoltre evidenziato come le nuove sfide siano tutt’altro che una novità nella storia del vino e dell’umanità; l’unica vera difficoltà senza precedenti e a lungo termine è, invece, rappresentata dal cambiamento climatico. Quest’ultimo problema non si potrà risolvere, almeno non a breve termine, ma è possibile mitigarne gli effetti. Il direttore dell’Oiv ha infine sottolineato l’importanza dell’enoturismo, non solo come canale chiave per l’economia di un territorio vinicolo, ma anche come strumento educativo essenziale, attraverso il quale i consumatori possono confrontarsi con il complesso e affascinante mondo del vino.

L’Ucraina torna a far parte dell’Oiv

L’Oiv a oggi conta 49 Stati membri e sta assumendo un ruolo sempre più centrale come guida di un comparto che non può più permettersi di ignorare questioni di importanza globale. A tal proposito, l’Organizzazione con sede a Parigi ha recentemente comunicato il ritorno dell’Ucraina tra gli Stati membri. L’Ucraina ha una superficie vitata di 41.800 ettari e nel 2021 ha prodotto 660.000 ettolitri di vino; prima dell’invasione russa i consumi di vino erano, inoltre, in aumento. Tornando a far parte della rete Oiv (a cui partecipò in precedenza tra il 1997 e il 2008), l’Ucraina potrà d’ora in poi beneficiare delle informazioni e dei servizi di circa mille esperti del settore; si tratta di una mossa che rappresenta un chiaro messaggio di cooperazione internazionale.

Foto di apertura: il 43° Congresso Oiv è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione mondiale dei consumi © O. Gamaniuk

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© Riproduzione riservata - 16/11/2022

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