Food Food Maria Cristina Beretta

La soppressata calabrese di Romano è la regina dei salumi!

La soppressata calabrese di Romano è la regina dei salumi!

È la soppressata calabrese di maiale nero dell’azienda Romano (di Acri, in provincia di Cosenza) a meritare il vertice della classifica Cis 2014. Stesso punteggio anche per l’azienda Aia Verde di Pizzoferrato (Chieti), che ha partecipato al concorso con il suo sprusciatt, una soppressata dolce conservata nello strutto: la differenza tra il primo e il secondo posto l’ha fatta il numero dei bonus, assegnati  in base a determinati parametri, che premiano in particolare la filiera completa, come è stato nel caso di Romano. L’Oscar alla carriera, invece, è andato alla Macelleria Sandroni Gianni di Cingoli (Macerata) che ha tra le sua particolarità la possibilità di far maturare i salumi nelle grotte.

LA NONA EDIZIONE DEL CONCORSO – L’ultima tappa del Campionato italiano del Salame (Cis) senza conservanti, a Parma lo scorso sabato, ha visto in gara circa 22 prodotti selezionati nel corso di una serie di incontri – quarti di finale e semifinali – in giro per l’Italia. La giuria dell’Accademia 5 T, che organizza il concorso, ha decretato i migliori salumi preparati secondo la tradizione artigiana italiana, per i quali è contemplato solo l’utilizzo del salnitro. Niente polveri di latte, farine, conservanti e coloranti.

GLI ALTRI PREMIATI – Il concorso prevede la premiazione dei primi dieci classificati e una serie di riconoscimenti per le varie categorie di salumi. Oltre alle due aziende citate, si sono distinte: Rinascimento a Tavola (di Urbino) con il Salcizzone, La Noce (Montazzoli, Chieti) con la ventricina di Guilmi, Le Tre Casette (Gessopalena, Chieti) con il Salsicciotto alle erbe, Di Fiore (Fresagrandinaria, Chieti) con  la ventricina del Vastese, il Parco delle Bontà (Forenza, Potenza) con la salsiccia piccante, l’Antica Corte Pallavicina (Polesine Parmense, Parma) con il salame Verdiano, Dal Massimo Goloso (Coredo, Trento) con la Mortandela della Val di Non, Antonelli (Castel del Giudice, Isernia) con la composta di fegato, Santa Barbara (Casabona, Crotone) con la salsiccia piccante, Dimensione Carne (Piove di Sacco, Padova) con El Strigheto e Macelleria Tommaso Caprini (Negrar, Verona) con la sopressa veronese.

 

Vorresti assaggiare i salumi protagonisti della finale? 

Giovedì 20 novembre all’enoluogo di Civiltà del bere c’è la serata che fa per te…

Per info: enoluogo@civiltadelbere.com

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© Riproduzione riservata - 16/10/2014

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