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La Docg Vino Nobile di Montepulciano compie 30 anni

16 Dicembre 2010 Emanuele Pellucci
Montepulciano ha festeggiato ieri i 30 anni della Docg al Vino Nobile. Un evento importante per il mondo vitivinicolo poliziano perché, oltre a essere stato tra i primissimi a ottenere nel 1980 la “Controllata e Garantita” (insieme a Brunello di Montalcino, Barolo e Barbaresco), il Vino Nobile è stato il primo in assoluto a uscire sul mercato in virtù del minore periodo di invecchiamento rispetto alle altre tipologie. Momento clou della celebrazione è stato il convegno, che ha visto riuniti alcuni protagonisti dell’epoca, come Alamanno Contucci, vignaiolo storico nonché presidente del Consorzio del Vino Nobile per lunghissimi anni, e Francesca Adinolfi, ex dirigente superiore del Ministero dell’agricoltura e personaggio chiave di tutto ciò che ruotava intorno alle Denominazioni di origine. Con loro anche l’attuale presidente del Consorzio, Federico Carletti, il presidente della Strada del Vino Nobile Doriano Bui, il presidente della Camera di commercio di Siena Massimo Guasconi e il sindaco di Montepulciano Andrea Rossi. Le conclusioni sono state dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Salvadori. Si è parlato del passato (nel 1980 furono prodotte 450 mila bottiglie di Vino Nobile Docg) e del presente (nel 2009 il Consorzio ha rilasciato 8 milioni di fascette) con un occhio a quella che è stata definita la “Generazione N” rappresentata dal cambio generazionale delle aziende. Se prima il vino di qualità era cosa per pochi, è stato fatto notare dai relatori, oggi sono sempre di più i giovani ad apprezzarne le caratteristiche. Nel corso della giornata sono stati presentati anche i risultati di un’indagine condotta dalla Rce Consulting sul ricambio stesso, con particolare attenzione al territorio. Dallo studio risulta che oltre il 50% delle imprese intervistate hanno superato con successo la seconda generazione. Il 70% delle Cantine hanno già affrontato l’argomento ricambio e l’87% di queste pensa all’avvicendamento familiare. Vino fatto dai giovani per i giovani, secondo l’analisi presentata da Fabio Taiti, presidente del Censis Servizi, secondo il quale gli italiani collocati tra i 30 e i 40 anni di età starebbero sempre di più  indirizzandosi a un consumo consapevole del vino. Il mercato del Vino Nobile di Montepulciano ha visto un 2010 positivo, con importanti quote verso l’estero dove è andato il 68% del prodotto, mentre il restante 32% è stato destinato a quello nazionale, con Toscana (circa il 40%) e Lombardia (circa il 15%) come regioni capofila. L’export del Nobile, in particolare, si rivolge ai Paesi europei (circa il 70%), dove Germania e Svizzera restano gli sbocchi principali. Si sono riconfermati in forte crescita anche il mercato Usa e quello asiatico, territori nei quali il Consorzio è stato e sarà ancora presente con un tour promozionale.

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