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La Confraternita di Valdobbiadene ha cinque nuovi cavalieri

8 Febbraio 2012 Civiltà del bere
In occasione dell’annuale Assemblea d’Inverno, la Confraternita di Valdobbiadene (www.confraternitadivaldobbiadene.it) ha celebrato l’investitura di cinque nuovi confratelli, dopo averne valutato la posizione e l’impegno dimostrato nella tutela del Valdobbiadene Docg, in accordo con le finalità e lo spirito dello statuto. Sono stati insigniti del titolo di “cavalieri della Confraternita di Valdobbiadene” Francesco Drusian (titolare dell’azienda agricola Drusian di Valdobbiadene), Alberto Follador (tecnico presso l’azienda Bortolin Angelo a Guia di Valdobbiadene), Michele Follador (tecnico presso l’azienda agricola Spagnol Denis a Guia di Valdobbiadene), Mirko Miotto (collaboratore nell’azienda agricola di famiglia a S. Stefano di Valdobbiadene) e Luciano Rebuli (tecnico presso la cantina Astoria di Crocetta del Montello). La solenne cerimonia d’investitura in abito tradizionale e "spada" di tralcio di vite, che si ripete ogni anno dal 1946 – anno di fondazione della Confraternita – ha lo scopo di consolidare questo gruppo di 130 enologi, tecnici e appassionati del Valdobbiadene Docg, che da anni collabora con il Consorzio di tutela. «Siamo impegnati» spiega il Gran Maestro Floriano Curto «nello sviluppo di un nuovo progetto di sensibilizzazione e divulgazione della conoscenza di una viticoltura più responsabile, capace di rispettare l’ecosistema e di limitare l’impatto ambientale anche nell’ottica della candidatura del nostro territorio all’Unesco per il riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità. Un primo passo in questa direzione è stata l’introduzione del regolamento di polizia rurale elaborato dalle amministrazione comunali, con il quale sono state date indicazioni precise sui comportamenti e sulle pratiche agronomiche per la corretta gestione del territorio. Ma c’è ancora molto da fare e noi come Confraternita daremo il nostro contributo. L’affiliazione di nuovi membri serve anche a consolidare e diffondere una maggiore deontologia professionale tra gli operatori del settore».

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