In Italia In Italia Civiltà del bere

L’inaugurazione di Cantina Manaresi in attesa della mostra su Mario Soldati

L’inaugurazione di Cantina Manaresi in attesa della mostra su Mario Soldati

Nella nuova Cantina Manaresi (www.manaresi.net) a Zola Predosa (Bologna), si è tenuta una grande festa d’inaugurazione. Sulla collina di Bella Vista in cima alla quale sorge l’azienda, erano presenti l’assessore provinciale all’Agricoltura Gabriella Montera, il sindaco di Zola Predosa Stefano Fiorini, il vicesindaco Simona Mastrocinque, l’assessore comunale alle attività produttive Marco Landucci e vari ospiti tra cui il prof. Eugenio Riccomini, Lorenza Selleri del Museo Morandi, il vicesindaco di Monte San Pietro Pierluigi Costa, il presidente regionale del Movimento turismo del vino Francesco Lambertini, i produttori dei Colli Bolognesi Gianluca Franceschini, Maurizio Vallona e Francesca Zanetti, gli imprenditori agricoli Luisa Teresa Acquaderni e Romano Bertuzzi, la caporedattrice di Bell’Italia Michela Colombo, il coordinatore di Vignevini Lorenzo Tosi e altri giornalisti. Dopo il brindisi di benvenuto con il Pignoletto Frizzante Colli Bolognesi Doc, in abbinamento alle specialità salate di Gino Fabbri, Pasticcere italiano dell’anno, e a una tipica gramigna alla salsiccia, la padrona di casa Donatella Agostoni (nipote dell’artista Paolo Manaresi al quale è intitolata la Cantina) ha proposto gli altri suoi vini di fronte a un tramonto da applausi: il Classico Pignoletto, e il bianco Duesettanta (in attesa dei rossi nei mesi a venire).

E in occasione di Cantine Aperte, manifestazione con cui domenica 30 maggio dalle 10 alle 18 la Cantina Manaresi tiene a battesimo la sua attività di accoglienza al pubblico, si rende omaggio alla più antica ma sempre attuale esperienza enoturistica con una mostra su Mario Soldati e la sua opera Vino al Vino: in cantina è stato allestito “Viaggio in Emilia Romagna”, un percorso espositivo di 14 grandi pannelli con le singolari testimonianze fotografiche del figlio di Soldati, Volfango, scattate nei primi anni ’70 durante il loro formidabile viaggio per la Penisola. Le immagini, che in particolare qui riguardano le province emiliano-romagnole, sono arricchite da didascalie e testi tratti dalle pagine originali del volume recentemente riedito da Mondadori. È la prima volta a livello nazionale che la mostra su Vino al Vino di Soldati viene allestita da sola, e per di più in una sua location naturale, cioè una cantina immersa in un tipico paesaggio vitato, dolce e intenso, come quello dei Colli Bolognesi.

In occasione di Cantine Aperte, l’annuale evento del Movimento turismo del vino, che coinvolge oltre 900 aziende in tutta Italia, presso Manaresi si celebrano così l’enoturismo e il territorio con un inedito binomio tra due grandi della cultura del Novecento, appunto Mario Soldati (1906-1999), e Paolo Manaresi (1908-1991), la cui vibrante e armoniosa firma è diventata il logo aziendale sulle etichette.

Tag: , , , ,

© Riproduzione riservata - 27/05/2010

Leggi anche ...

Roma Doc, largo ai giovani. I casi Borgo del Cedro e Federici
In Italia
Roma Doc, largo ai giovani. I casi Borgo del Cedro e Federici

Leggi tutto

Derthona Due.Zero, il vino bianco composito, longevo e sempre più ambito
In Italia
Derthona Due.Zero, il vino bianco composito, longevo e sempre più ambito

Leggi tutto

50 di storia del vino: come sono cambiate le operazioni in cantina
In Italia
50 di storia del vino: come sono cambiate le operazioni in cantina

Leggi tutto