Dal mondo Dal mondo Anita Franzon

Kombucha, la bevanda fermentata di cui sentiremo parlare

Kombucha, la bevanda fermentata di cui sentiremo parlare

Il kombucha sta conquistando il mondo. Si tratta di una bevanda fermentata a base di tè nero o verde, zucchero e SCOBY (symbiotic culture of bacteria and yeasts), una coltura simbiotica di batteri e lieviti. Fresco, effervescente e, solitamente, analcolico (o quasi). In molti lo realizzano in casa, ma sono sempre di più le aziende che si dedicano alla produzione e commercializzazione di questa nuova bevanda così di moda forse anche per le sue presunte proprietà benefiche.

Per approfondimenti: Glamour, The Seattle Times e Imbibe


Effervescente, rinfrescante, dissetante, analcolico, dal sapore leggermente acidulo più o meno accentuato a seconda dell’eventuale aromatizzazione e della quantità di zucchero presente.

Che cos’è il kombucha

Il kombucha è una bevanda fermentata prodotta a partire da una base di tè verde e/o nero (o altri infusi), zucchero e SCOBY (symbiotic culture of bacteria and yeasts). Questa coltura simbiotica di batteri e lieviti è responsabile del processo di fermentazione e scompone lo zucchero in anidride carbonica e alcol; quindi i batteri convertono l’alcol in acido acetico, conferendo alla bevanda il suo tipico sapore acidulo (Glamour).

Quali sono le sue proprietà benefiche?

Mentre in molti confidano sulle proprietà benefiche del kombucha, tra cui il rafforzamento del sistema immunitario, l’abbassamento della pressione sanguigna, un aiuto per il regolare funzionamento dell’intestino e, secondo alcuni, anche una cura contro la perdita di capelli, mancano studi e prove concrete a sostegno di tali benefici per la salute dell’uomo. Il consiglio degli esperti è comunque quello di non esagerare nell’assunzione di questa bevanda fermentata.

Come i prodotti fermentati si stanno diffondendo in tutto il mondo

Forse grazie ai gusti che cambiano o a una sempre maggiore attenzione alla provenienza di ingredienti possibilmente poco calorici, il mercato statunitense del kombucha è cresciuto enormemente ed è passato dallo zero del 1995 agli 1,8 miliardi di dollari di oggi. A livello globale, il mercato di questa bevanda dovrebbe raggiungere i 10,45 miliardi di dollari entro il 2027. Ma senza fare troppe previsioni è ormai appurato quanto l’attenzione verso tutto ciò che è fermentato, come anche kimchi e kefir, sia ormai altissima (The Seattle Times).

La versione alcolica

Tecnicamente il kombucha è alcolico, ma generalmente i prodotti che si trovano in commercio contengono meno dello 0,5% di alcol e sono dunque considerati analcolici. Esiste, però, anche la versione “hard kombucha”, in cui l’alcol presente non viene controllato, ma esaltato (fino ad arrivare a circa il 3% vol.). In California questa tipologia si sta diffondendo velocemente; uno studio del settore prevede una crescita annua superiore al 40%, con un mercato globale da 1 miliardo di dollari entro il 2026, perché sempre più consumatori cercano alternative più salutari e a basso contenuto di zucchero alle classiche bevande gassate e alcoliche (Imbibe).

Foto di apertura: © T. Nix – Unsplash

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© Riproduzione riservata - 05/08/2021

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