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In Europa si potrà ancora usare glifosato per almeno 10 anni

7 Dicembre 2023 Anita Franzon
In Europa si potrà ancora usare glifosato per almeno 10 anni

Nonostante le restrizioni adottate negli ultimi anni e la maggiore consapevolezza sulla sua pericolosità, la Commissione europea prolungherà di 10 anni l’autorizzazione all’uso dell’erbicida più famoso e controverso, ma che molti viticoltori non volevano vedere bandito: il glifosato.

Per approfondimenti: Meininger’s International, Vitisphere, NL Times, France24 e Reuters

L’uso del glifosato è attualmente autorizzato nell’Ue fino al 15 dicembre 2023, ma la sua proroga ha recentemente suscitato un dibattito significativo tra agricoltori e ambientalisti.

I voti degli Stati membri dell’Ue

Questa decisione fa seguito a una votazione per la quale non è stata raggiunta la maggioranza richiesta dagli Stati membri e poiché non ci sono stati abbastanza voti contrari per revocare il ricorso al glifosato, la Commissione ha avuto l’ultima parola e ha optato per una proroga. Gli Stati membri che hanno votato contro lo stop all’erbicida, o che si sono astenuti hanno rappresentato quasi il 60% della popolazione dell’Ue: tra questi Germania, Paesi Bassi, Francia e anche Italia (Meininger’s International).

La posizione della Francia

“Anche grazie a una nuova astensione della Francia, l’Unione Europea prolungherà fino al 2033 l’autorizzazione del diserbante più venduto al mondo, non tenendo conto del principio di precauzione e delle conseguenze sanitarie ed ecologiche”, reagisce in un comunicato la Lega francese per la protezione degli uccelli (Lpo). Confermando di essersi astenuta, la Francia ha precisato tramite il ministero dell’Agricoltura che: “Per quanto riguarda il glifosato, la posizione francese è chiara. La Francia non è contraria al principio di rinnovamento della molecola, ma vuole ridurne rapidamente l’uso per limitarne gli impatti e sostituirla con altre soluzioni quando possibile” (Vitisphere).

Le nuove condizioni e restrizioni per il suo impiego

La Commissione europea annuncia, dunque, la decisione di autorizzare il glifosato per altri 10 anni, ma con nuove condizioni e restrizioni. Queste includono il divieto del suo impiego immediatamente prima del raccolto e “la necessità di adottare alcune misure per proteggere organismi non bersaglio”. Inoltre, i singoli paesi dell’Ue rimarranno responsabili dell’autorizzazione dei prodotti fitosanitari contenenti glifosato, ovvero possono limitarne l’uso a livello nazionale e regionale se lo ritengono necessario sulla base dell’esito delle valutazioni del rischio, in particolare tenendo conto della necessità di proteggere la biodiversità. Tra questi prodotti il più conosciuto è Roundup: distribuito dalla multinazionale farmaceutica Bayer dopo l’acquisizione da 63 miliardi di dollari della statunitense Monsanto nel 2018.

Pareri discordanti

Bayer ha accolto con favore la decisione dell’esecutivo dell’Ue che, invece, è stata condannata da gruppi ambientalisti come Greenpeace. “Ci sono prove scientifiche sufficienti degli effetti tossici del glifosato sulla salute delle persone e sull’ambiente che non possono essere ignorate. I governi europei hanno il dovere di proteggere la salute dei propri cittadini e la natura su cui tutti facciamo affidamento”, ha affermato Eva Corral di Greenpeace. L’uso di glifosato si è rivelato controverso da quando l’agenzia di ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità ha concluso nel 2015 che probabilmente era cancerogeno per l’uomo, ma altre agenzie in tutto il mondo, tra cui l’Autorità europea per la sicurezza alimentare EFSA e l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), non hanno “individuato settori critici preoccupanti che impedirebbero il rinnovo dell’approvazione”. (NL Times, France24 e Reuters).

Le risposte della Commissione europea

Sul sito della Commissione europea si trova una pagina dedicata alle domande e risposte sul rinnovo dell’approvazione del glifosato. Tra queste spiccano le fonti e le informazioni scientifiche che avrebbero reso “il glifosato la sostanza attiva più studiata al mondo” e di cui la Commissione avrebbe tenuto conto per giungere alla conclusione di non ritenere il glifosato come pericoloso e cancerogeno, ma anche che tale decisione potrebbe essere riesaminata qualora emergano nuove prove scientifiche che mettano in dubbio la sicurezza del diserbante in questione.

Foto di apertura: la Commissione europea prolungherà di 10 anni l’autorizzazione all’uso del glifosato © G. Périgois – Unsplash

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