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Il vigneto è il nuovo paradiso dei turisti. Lo dicono le ricerche Piepoli e Nathan il Saggio

6 Luglio 2011 Elena Erlicher
Gli italiani amano trascorrere le loro vacanze nelle strutture ricettive di cui sempre più Cantine si stanno dotando e anche all’estero gli stranieri vedono nel nostro Paese un’attraente meta di turismo enologico. Ma l’enoturismo è anche una passione d’élite, preferita da chi ricerca soprattutto prodotti di alta qualità. Lo dicono due ricerche, una dell’Istituto Piepoli per la Marchesi de’ Frescobaldi dal titolo “Vacanze 2011: il turismo d’élite e l’enoturismo” e l’altra dell’Osservatorio giornalistico internazionale Nathan il Saggio su “Il nuovo paradiso dei turisti? Il vigneto!”, presentate il 30 giugno al ristorante Joia di Milano in occasione del debutto della Tenuta dell’Ammiraglia, gioiello maremmano della storica Cantina. «L’85% degli intevistati», ha spiegato Andrea Castoldi di Piepoli, «si è dichiarato interessato a soggiornare nei resort, nelle foresterie o negli agriturismi delle Cantine o tenute vitivinicole. Qui è sicuro di poter trovare vino (il 57% del panel) e gastronomia (il 65%) di alta qualità, avendo al contempo la possibilità di visitare borghi suggestivi e paesaggi affascinanti (il 49%) in cui sono immersi i vigneti». Il sondaggio è stato rivolto a un target specifico. Sono state effettuate 306 interviste a uomini e donne tra i 25 e i 55 anni con un reddito netto famigliare di 50 mila euro l’anno e con una marcata attenzione ai prodotti e ai servizi di qualità. Il 99% di loro ha dichiarato di essere particolarmente attento proprio a questo nella scelta di una vacanza, preferendo alloggiare in albergo (70%) o in una casa in affitto (16%) e andare alla scoperta di luoghi, vini e piatti tipici (44%). Il 95% considera i vini a denominazione uno strumento fondamentale per promuovere il turismo di un determinato territorio. Ma soprattutto da una vacanza in Cantina si aspettano un sano riposo (39%) stando a contatto con la natura (35%) ma facendo anche tante nuove esperienze (42%). Dalla seconda ricerca, quella dell’Osservatorio giornalistico internazionale, è emerso che l’Italia, secondo la stampa estera, sarebbe la migliore destinazione enoturistica al mondo, battendo la Francia e gli Stati Uniti, rispettivamente al secondo e al terzo posto. In questo studio sono stati analizzati gli articoli pubblicati dal 1° gennaio 2010 al 15 giugno 2011 su oltre 100 testate di Argentina, Australia, Austria, Cile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera e Stati Uniti, tra le quali The Washington Post, The Indipendent, The Guardian, Le Figaro, Die Zeit, El Mundo, ecc. Dall’analisi degli articoli è emerso anche il profilo dell’enoturista: uomo o donna tra i 35 e i 45 anni, di reddito medio-alto, che ama scappare dalla routine quotidiana organizzandosi weekend o ponti festivi con gli amici o la famiglia all’insegna del vino e di tutta la cultura che lo circonda. Nel nostro Paese le mete più ambite si trovano in Toscana, Piemonte e Veneto. Ma accanto al Chianti e alla Valpolicella cresce anche l’interesse per le “nuove strade del vino” del Friuli o delle Marche (Die Zeit, M. Klimek, pubblicato il 20 aprile 2011).

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