In Italia

In Italia

Il Tai rosso nel cuore de Le Pignole

2 Novembre 2010 Elena Erlicher
Varietà autoctona allevata nei Colli Berici, il Tai rosso (ex Tocai rosso) è un vitigno che recentemente è oggetto di interesse da parte dei produttori. Le Pignole di Brendola (Vicenza), ad esempio, due anni fa ha dato vita a un progetto per la salvaguardia del Tai rosso. Si chiama Banca del Tocai ed è una collezione clonale creata innestando in un vecchio vigneto sei diversi cloni allo scopo di studiarne la resa e l’adattamento ai terreni e all’ambiente. Ora escono i primi risultati, presentati il 26 ottobre nella sede della Cantina, durante una serata in cui si sono potute degustare anche le tre prime vinificazioni. Sono il frutto della vendemmia 2009 da uve di tre cloni selezionati, grazie alla collaborazione dell’Istituto di Conegliano, da vecchi vigneti con più di 60 anni d’età: uno a Brendola, uno a Barbarano e uno a Toara di Villaga. I campioni sono stati assaggiati da un gruppo di esperti che ha riscontrato differenze marcate tra loro: al clone di Brendola è stato attribuito maggior vigore, a quello di Barbarano morbidezza e a quello di Toara spiccata aromaticità. «Lo scopo della nostra iniziativa», hanno spiegato Paolo e Gianna Padrin, proprietari di Le Pignole, «è quello di salvaguardare il patrimonio genetico dei cloni più antichi dei Colli Berici, attualmente a rischio di estinzione, ricavandone al contempo indicazioni utili dal punto di vista produttivo». Giunto in queste zone nel XIV secolo, il Tai rosso ha dimostrato nel tempo di sapersi adattare al territorio e al suo microclima, ma la sua patria d’origine è la Francia meridionale, dove è conosciuto come Grenache ed è alla base di vini prestigiosi come lo Châteauneuf du Pape. Il progetto, per il prossimo anno, prevede la vinificazione di altri tre cloni, sempre selezionati dall’Istituto di Conegliano, che sono entrati da poco in produzione. Questo permetterà di avere un quadro più chiaro per poter decidere quale clone riprodurre in alternativa a quelli standard forniti dai vivaisti. Nel corso della serata, si è svolta anche una verticale di Torengo, Tai rosso Colli Berici Doc. Cinque le annate assaggiate: 2004, 2005, 2006, 2007 e 2008.

In Italia

Il vino secondo i giovani: arrivano gli enologi 3.0

Li chiamiamo enologi 3.0: un’evoluzione dei 2.0, figure che sanno sfruttare tecnologie […]

Leggi tutto

Il Pinot nero domina il vigneto dell’Oltrepò Pavese (con 24,9% di ettari)

Il Consorzio di tutela ha diffuso i dati aggiornati relativi alle superfici […]

Leggi tutto

Brunello 2021 e Riserva 2020. La nostra selezione

I campioni Annata, presentati all’anteprima ilcinese, si distinguono per profumi delicati e […]

Leggi tutto

Arriva il Brunello 2021 “fragrante e verticale”. Le Riserve 2020 sono l’opposto

Il nostro commento dopo la presentazione in anteprima delle ultime annate immesse […]

Leggi tutto

Addio a Carlo Speri, tra i pionieri della Valpolicella

Il 6 gennaio, all’età di 85 anni, è morto Carlo Speri, protagonista […]

Leggi tutto

Vini di Montagna (14): l’Etna

Anche al Sud si produce in alta quota. In Sicilia, sul vulcano […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: cosa dicono i produttori under 35?

La eno-gioventù. Una finestra aperta sui loro successi e sui loro sogni, […]

Leggi tutto

Addio ad Arnaldo Caprai, l’imprenditore tessile che ha reso celebre il Sagrantino

Cavaliere del lavoro per meriti in agricoltura, il “re del merletto” si è […]

Leggi tutto

I 30 anni della Doc Verduno Pelaverga, enclave distintiva nel feudo del Barolo

Una piccola patria di 35 ettari e meno di 260 mila bottiglie. […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati