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Il Consorzio del Brunello querela Soldera

24 Aprile 2013 Elena Erlicher
Il Consorzio del Brunello di Montalcino ha deciso di querelare il produttore Gianfranco Soldera, a causa delle affermazioni contenute nell'intervista pubblicata dal Corriere della Sera il 26 marzo. La querela, che sarà presentata presso la procura di Milano, riguarda in particolare la parte nella quale il proprietario dell’azienda Case Basse giudicava come  “irricevibile e offensiva, una truffa al consumatore” la proposta del Consorzio di donargli - a seguito dello sversamento del vino contenuto in botte nelle fogne - il “vino della solidarietà” con bottiglia ed etichetta diversa (la frase di Gianfranco Soldera per intero è: “Volevano donarmi il vino: avrei dovuto imbottigliarlo come mio non sapendo da dove venisse. Proposta irricevibile ed offensiva una vera e propria truffa al consumatore”). L'ATTO VANDALICO E LA SOLIDARIETÀ - Questo l'antefatto: nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 2012, dieci botti nelle cantine di Case Basse erano state svuotate per complessivi 626 ettolitri di vino, in pratica tutta la produzione in invecchiamento delle annate dal 2007 al 2012, per un danno calcolato tra i 5 e i 7 milioni di euro (leggi anche Montalcino: atto vandalico a Case Basse-Soldera. Danni per oltre 5 milioni di euro). Le indagini avevano condotto in poche settimane all'arresto del presunto colpevole, un ex dipendente di Soldera (che il mese scorso è stato condannato con rito abbreviato). In seguito la proposta del Consorzio di farsi promotore verso i soci di raccogliere vino da donare all’azienda Case Basse. Il Consorzio sottolinea come volesse essere un gesto simbolico e di solidarietà dal momento che la Cantina di Soldera aveva subito un grave danno a seguito dell’atto vandalico. IL DANNO D'IMMAGINE - «Riteniamo la querela a Soldera un atto dovuto», ha detto il presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci, «per tutelare l’immagine dei produttori, del Brunello e di tutto il territorio di Montalcino. Ci riteniamo profondamente offesi e danneggiati da queste ed altre affermazioni negative sul Consorzio e sui produttori fatte da Soldera a margine della vicenda che lo ha visto coinvolto. La nostra è un’azione presa dopo che, a gran voce, i produttori hanno chiesto un gesto forte nei confronti di chi offende l’onorabilità e il lavoro di ognuno di loro. Non esiste altra lettura della nostra decisione e questo lo sottolineiamo con forza e una volta per tutte». L'ESPULSIONE DAL CONSORZIO - Il consiglio del Consorzio ha deciso anche di espellere in via immediata Gianfranco Soldera – che si era già dimesso, ma che avrebbe comunque fatto parte del Consorzio stesso fino al 2015 – per comportamenti di gravità tali da rendere incompatibile l’ulteriore partecipazione all'organizzazione.

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