Mondo

Mondo

Il caso Vermentino in etichetta: la Francia protesta

27 Settembre 2022 Anita Franzon

I produttori di Vermentino in Francia non potranno più usarne il nome in etichetta. Lo ha stabilito l’Unione europea quattro anni fa e ora che il divieto sta per entrare in vigore, i francesi insorgono.

Il vitigno a bacca bianca di origini mediterranee è oggi coltivato in molte regioni vinicole del mondo ed è particolarmente diffuso in Italia, ma anche nel Sud della Francia. Dalla vendemmia 2022 solo i vini italiani (insieme a quelli croati, australiani e statunitensi) potranno, però, essere commercializzati con la dicitura Vermentino, mentre i francesi dovranno usare un sinonimo locale.

I vigneron della Languedoc sono furiosi

Il Vermentino è un vitigno sempre più diffuso oltre i confini nazionali, anche grazie alla sua facile adattabilità a climi caldi e siccitosi. Nella Francia meridionale quest’uva va infatti a comporre diversi vini, in particolare in assemblaggio con altre varietà locali: in Provenza, per esempio, è anche conosciuto come Rolle ed è spesso impiegato per la produzione dei famosi rosati. Il nome italiano rimane, però, il più conosciuto e usato dai produttori. È per questo motivo che le Cantine della Languedoc sono ora furiose, tanto che il magazine The drinks business ha raccolto numerose lamentele. I vigneron d’Oltralpe temono, infatti, che questo cambiamento possa disorientare il consumatore, ormai abituato al termine più diffuso.

La direttiva approvata su richiesta dei produttori italiani

Le prime richieste dei produttori italiani risalgono al 2013 e la direttiva Ue 2019/33 (adottata nell’ottobre 2018) è stata approvata per la tutela delle denominazioni di origine italiane – in particolare il Vermentino di Gallura Docg e il Vermentino di Sardegna Doc, entrambe sarde – in materia di nomi ed etichettatura. In generale, la normativa non consente l’uso di termini che fanno parte di indicazioni geografiche esistenti. Nonostante siano stati presentati vari ricorsi, il divieto per i produttori francesi di usare la menzione italiana è ora entrato in vigore.

I commenti della critica

Molti critici del vino si stanno opponendo alla decisione dell’Unione europea. Vermentino non è, infatti, il nome di un luogo, ma di un vitigno riconosciuto a livello mondiale e ampiamente coltivato fuori dall’Italia. Prendendo le parti dei francesi, il giornalista W. Blake Gray commenta così su wine-searcher: «Il Vermentino da solo non mi dice che sapore avrà il vino, anche se proviene dall’Italia! Il Vermentino sardo, per esempio, non ha niente a che vedere con quello maremmano. Ecco perché vanno protetti i nomi dei luoghi». Blake Gray si complimenta, ironicamente, con gli italiani per la padronanza della burocrazia europea e per altri casi simili, come accaduto in precedenza per la tutela del nome Prosecco.

La paura di un precedente

Con la creazione di un precedente, i produttori ora temono che questa decisione potrà essere applicata anche ad altri vitigni internazionali, ovvero coltivati in varie aree al di fuori della loro zona d’origine. Per ora, le leggi avevano colpito solo in casi di omonimia, come accadde nella querelle tra Tokaji ungherese e Tocai Friulano con quest’ultimo che – dal 2007 – è costretto a chiamarsi solamente Friulano; più recente è, invece, la diatriba tra il Prosecco italiano e il Prošek croato, per la quale ancora non si è trovata soluzione.

Foto di apertura: dalla vendemmia 2022 solo i vini italiani potranno essere commercializzati con la dicitura Vermentino, i francesi dovranno usare un sinonimo locale.© D. Hou su Unsplash

Mondo

Bollicine francesi: è l’ora del Crémant

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Il nuovo volto di Bordeaux è sempre più bianco

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Champagne Jacquesson e l’arte di evolvere senza invecchiare

A Milano il distributore Pietro Pellegrini e il direttore generale Jean Garandeau […]

Leggi tutto

Cantina Terlano ha scelto l’eleganza classica di Legras & Haas

In questa prima puntata della serie dedicata alle Cantine italiane che distribuiscono […]

Leggi tutto

Champagne chiama Italia: le storie di Encry, Alberto Massucco e Marie Clugny

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Herita Marzotto rafforza la sua presenza in Willamette Valley (Oregon)

Herita Marzotto Wine Estates prosegue il suo piano di espansione nelle AVA […]

Leggi tutto

Dazi Usa al 15%. Il Parlamento europeo approva la proposta di accordo

Lo scenario peggiore si evita – cioè dazi Usa insostenibili del 50 […]

Leggi tutto

L’Australia potrà usare il nome Prosecco e il Mercosur entrerà in vigore (provvisorio) a maggio

In base a un accordo commerciale con l’Ue, l’Australia sarà il primo […]

Leggi tutto

Il ricordo di Michel Rolland, enologo volante che ha conquistato (e diviso) il nostro mondo

Originario di Bordeaux, è stato uno dei primi professionisti a costruire una […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati