Mondo

Mondo

Il caos della campagna Bordeaux en Primeur 2021

29 Giugno 2022 Anita Franzon
Il caos della campagna Bordeaux en Primeur 2021

La campagna Bordeaux en Primeur 2021 è giunta al termine. I giudizi finali sulle uscite e sulla gestione di un’annata inizialmente definita “eterogenea” non lasciano spazio all’interpretazione. Anche l’indice di riferimento per il mercato globale del commercio del vino Liv-ex, nel suo rapporto finale dal titolo “Bordeaux 2021: un prevedibile caos” deve fare un passo indietro rispetto alle previsioni.

Per approfondimenti: Liv-ex, Decanter e Le Figaro

“Nel nostro report di apertura avevamo suggerito che questa sarebbe potuta essere un’annata utile a dare nuova linfa al mercato en primeur. Non una delle più grandi annate, ma con del potenziale a prezzi accessibili”, si legge nel resoconto pubblicato da Liv-ex. Dopo aver valutato il feedback degli acquirenti di tutto il mondo – uno dei quali l’ha definita “un caos prevedibile” – l’indice scrive: “Quello che avevamo previsto non è stato ciò che hanno rivelato i Bordeaux 2021“.

Una delle peggiori campagne degli ultimi tempi

Secondo la tendenza generale, gli Châteaux hanno presentato i loro 2021 allo stesso prezzo della 2020 (il calo medio è stato di appena l’1%), nonostante la qualità inferiore e un conseguente punteggio minore da parte dei maggiori critici. “Per quanto riguarda i punteggi medi, sarebbe meglio confrontare l’annata 2021 con la 2014; ma nel complesso le 2021 sono il +17,9% più care dell’attuale prezzo di mercato delle 2014”, documenta ancora Liv-ex. L’indice non esita a definire la campagna en Primeur Bordeaux 2021 come “una delle meno riuscite degli ultimi tempi”. Nonostante le rese inferiori, costi di produzione più elevati e prospettive economiche in peggioramento, il report conclude: “Questa è un’annata destinata alla tavola, non a riposare decenni in cantina (…). Gli Châteaux non possono continuare a offrire annate di medio livello a prezzi così poco diversi da quelle che dichiarano grandi aspettandosi che vengano acquistate”.

I difetti di Bordeaux en Primeur e il confronto con la Borgogna

Anche l’organizzazione della campagna non è stata delle migliori. Secondo quanto riportato da Decanter, il ritmo delle uscite si è interrotto per fiere e giorni festivi. Diversi Châteaux hanno inoltre presentato i loro vini prima del previsto, mentre altri non hanno rispettato le date che avevano precedentemente fissato. Gli acquirenti si sono inoltre lamentati dei volumi, diminuiti in media del -20% rispetto all’anno precedente anche per Tenute che non hanno subito cali nella produzione. Il risultato? Le vendite in volume e in valore sono diminuite in modo significativo: con un calo fino al -60% dal 2020. Nella stessa settimana in cui si è conclusa la campagna del Bordeaux en Primeur, la Borgogna ha invece registrato un grande successo sul mercato secondario raggiungendo una quota di mercato del 38,3%, rispetto al 34,1% di Bordeaux.

La migliore performance dei bianchi

Non la pensa allo stesso modo la stampa francese, che cerca di trovare i punti positivi di questa ultima campagna. Le Figaro scrive: “La difficile annata del 2021 ha dato vita a un Bordeaux en Primeur ricco di eventi. Sebbene i prezzi per molte versioni fossero, forse, leggermente superiori alla qualità garantita, ci sono ancora delle vere gemme da scoprire”. Particolare attenzione è stata data alla qualità dei vini bianchi, dolci e non, i cui prezzi sono rimasti invariati o addirittura sono aumentati dallo scorso anno (+53% per Château Lafaurie-Peyraguey, +43% per Château Suduiraut e +24% per Blanc de Lynch-Bages).

Foto di apertura: la campagna en Primeur Bordeaux 2021 non ha ricevuto giudizi lusinghieri dalle principali testate di settore © J. Benazet 

Mondo

Marchesi di Barolo e Mailly Grand Cru: l’intesa produttiva diventa affinità elettiva

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Viaggio in Georgia (2): riflessioni e incontri a Tbilisi

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Viaggio in Georgia (1): il Kakheti

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Château Rieussec, il Sauternes che sfida i luoghi comuni

Incontro con Saskia de Rothschild, presidente dei Domaines di famiglia, che ci […]

Leggi tutto

Domaine Alexandre Bonnet scandaglia l’anima profonda di Les Riceys

Siamo nella Côte des Bar, alle porte della Borgogna, il cui influsso […]

Leggi tutto

Louis Roederer, Vintage 2018, la verità del frutto

La potenza del Pinot noir di Verzy (Montagne de Reims) e la […]

Leggi tutto

Dom Pérignon: al debutto Vintage 2017, Rosé 2010 e il 2008 Plénitude 2

Tre nuove e affascinanti interpretazioni di questo Champagne leggendario che ha fatto […]

Leggi tutto

Com’è andata la vendemmia 2026 a sud dell’equatore?

Stabile la raccolta delle uve in Australia, primo Paese produttore australe. In […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati