Senza confini Senza confini Anita Franzon

Il caos della campagna Bordeaux en Primeur 2021

Il caos della campagna Bordeaux en Primeur 2021

La campagna Bordeaux en Primeur 2021 è giunta al termine. I giudizi finali sulle uscite e sulla gestione di un’annata inizialmente definita “eterogenea” non lasciano spazio all’interpretazione. Anche l’indice di riferimento per il mercato globale del commercio del vino Liv-ex, nel suo rapporto finale dal titolo “Bordeaux 2021: un prevedibile caos” deve fare un passo indietro rispetto alle previsioni.

Per approfondimenti: Liv-ex, Decanter e Le Figaro

“Nel nostro report di apertura avevamo suggerito che questa sarebbe potuta essere un’annata utile a dare nuova linfa al mercato en primeur. Non una delle più grandi annate, ma con del potenziale a prezzi accessibili”, si legge nel resoconto pubblicato da Liv-ex. Dopo aver valutato il feedback degli acquirenti di tutto il mondo – uno dei quali l’ha definita “un caos prevedibile” – l’indice scrive: “Quello che avevamo previsto non è stato ciò che hanno rivelato i Bordeaux 2021“.

Una delle peggiori campagne degli ultimi tempi

Secondo la tendenza generale, gli Châteaux hanno presentato i loro 2021 allo stesso prezzo della 2020 (il calo medio è stato di appena l’1%), nonostante la qualità inferiore e un conseguente punteggio minore da parte dei maggiori critici. “Per quanto riguarda i punteggi medi, sarebbe meglio confrontare l’annata 2021 con la 2014; ma nel complesso le 2021 sono il +17,9% più care dell’attuale prezzo di mercato delle 2014”, documenta ancora Liv-ex. L’indice non esita a definire la campagna en Primeur Bordeaux 2021 come “una delle meno riuscite degli ultimi tempi”. Nonostante le rese inferiori, costi di produzione più elevati e prospettive economiche in peggioramento, il report conclude: “Questa è un’annata destinata alla tavola, non a riposare decenni in cantina (…). Gli Châteaux non possono continuare a offrire annate di medio livello a prezzi così poco diversi da quelle che dichiarano grandi aspettandosi che vengano acquistate”.

I difetti di Bordeaux en Primeur e il confronto con la Borgogna

Anche l’organizzazione della campagna non è stata delle migliori. Secondo quanto riportato da Decanter, il ritmo delle uscite si è interrotto per fiere e giorni festivi. Diversi Châteaux hanno inoltre presentato i loro vini prima del previsto, mentre altri non hanno rispettato le date che avevano precedentemente fissato. Gli acquirenti si sono inoltre lamentati dei volumi, diminuiti in media del -20% rispetto all’anno precedente anche per Tenute che non hanno subito cali nella produzione. Il risultato? Le vendite in volume e in valore sono diminuite in modo significativo: con un calo fino al -60% dal 2020. Nella stessa settimana in cui si è conclusa la campagna del Bordeaux en Primeur, la Borgogna ha invece registrato un grande successo sul mercato secondario raggiungendo una quota di mercato del 38,3%, rispetto al 34,1% di Bordeaux.

La migliore performance dei bianchi

Non la pensa allo stesso modo la stampa francese, che cerca di trovare i punti positivi di questa ultima campagna. Le Figaro scrive: “La difficile annata del 2021 ha dato vita a un Bordeaux en Primeur ricco di eventi. Sebbene i prezzi per molte versioni fossero, forse, leggermente superiori alla qualità garantita, ci sono ancora delle vere gemme da scoprire”. Particolare attenzione è stata data alla qualità dei vini bianchi, dolci e non, i cui prezzi sono rimasti invariati o addirittura sono aumentati dallo scorso anno (+53% per Château Lafaurie-Peyraguey, +43% per Château Suduiraut e +24% per Blanc de Lynch-Bages).

Foto di apertura: la campagna en Primeur Bordeaux 2021 non ha ricevuto giudizi lusinghieri dalle principali testate di settore © J. Benazet 

Tag: , , ,

© Riproduzione riservata - 29/06/2022

Leggi anche ...

Vini italiani e mercati mondiali: l’VIII edizione del Master della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
In Italia
Vini italiani e mercati mondiali: l’VIII edizione del Master della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Leggi tutto

Mount Pisgah, la nuova AVA dell’Oregon
Senza confini
Mount Pisgah, la nuova AVA dell’Oregon

Leggi tutto

Il caldo infuoca l’Europa: le conseguenze sulla viticoltura
Senza confini
Il caldo infuoca l’Europa: le conseguenze sulla viticoltura

Leggi tutto