Senza confini Senza confini Matteo Forlì

Hors-Série 1971, lo Champagne Piper-Heidsieck vecchio di mezzo secolo

Hors-Série 1971, lo Champagne Piper-Heidsieck vecchio di mezzo secolo

La storica Maison di Reims inaugura una nuova linea di “edizioni speciali” con una cuvée prestige del 1971, con dégorgement fatto a febbraio 2021. Sarà commercializzata in 2021 esemplari, di cui solo 40 venduti in Italia. Il nostro tasting.

Bollicine esclusive per battezzare una linea di “fuori serie”. Hors-Série 1971 è l’etichetta con cui PiperHeidsieck, 230 anni di tradizione a Reims, dà forma al suo desiderio di stupire presentando, per la prima volta in assoluto, un blend di 50 anni fa. Sboccato nel 2021 e imbottigliato in 2021 esemplari, di cui appena 40 destinati al mercato italiano (un numero che spiega il prezzo al dettaglio, fissato a 600 euro), è il capitolo d’esordio di una collezione, Hors-Série per l’appunto, che sarà dedicata a vini rari, reinterpretazioni estemporanee e sperimentazioni d’eccellenza. Uno Champagne che è un sorso di storia della Maison e insieme il fil rouge stilistico degli chef de caves succedutisi nelle ultime decadi.

Un sorso di storia

«Ho realizzato questa annata insieme a Claude Demière, che si occupò dell’assemblaggio nel 1971 e grazie al lavoro di coloro che in questi decenni hanno assaggiato questo vino e scelto di lasciarlo ad aspettare», ha spiegato Émilien Boutillat. Boutillat è l’attuale chef de cave di Piper-Heidsieck; dal 2018 ha raccolto il testimone dal noto enologo Régis Camus, durante l’intima presentazione a Milano nelle sale della Fondazione Achille Castiglioni.
«Hors-Série 1971 rappresenta l’eredità che mi è stata trasmessa dalle precedenti generazioni e ho voluto reinterpretarla con una nuova sboccatura, per poterla condividere con tutti. Credo sia una splendida opportunità per regalare un viaggio nel tempo».
Il blend include infatti gli stessi 12 cru dello storico Champagne con cui Florens-Louis Heidsieck conquistò i favori di Maria Antonietta nel 1785 diventando fornitore della corte francese; per il dosaggio è stata scelta invece una liqueur con 10 grammi di zucchero, prodotta da uno Chardonnay del 2019, senza fermentazione malolattica, come accadeva nel 1971.

Collezione “libera”

Troppo intima per essere un’operazione commerciale (anche il contenitore è un pezzo unico, ricavato da un tronco di rovere massiccio) è piuttosto «la dimostrazione della filosofia e del linguaggio della Maison, che sfida il tempo ma si aggiorna di continuo», ha proseguito Boutillat.  «E come poche altre è in grado di mostrare la ricchezza dei suoi vini di riserva mettendone in commercio uno che ha mezzo secolo sulle spalle». 
La line-up della collana di special issues si arricchirà presto di nuove espressioni di questa distintività produttiva. «Una collezione “libera”, personale, fuori dagli schemi di quello che normalmente facciamo in Pieper-Heidsieck e di quello che normalmente si trova in Champagne», prosegue l’enologo. «Con questa linea vogliamo ritagliarci uno spazio di sperimentazione, per realizzare Champagne inusuali, che usciranno ogni uno o due anni e sempre in edizione limitata. Vintage o cuvée che guardano al futuro; espressioni del passato reinterpretate con un tocco di modernità o vini che nasceranno per mettere l’accento su un village, un terroir, un’uva».

Il tasting

Doverosa premessa all’assaggio, parola dello chef di cave di Piper-Heidsieck, sono le caratteristiche distintive di ogni esemplare. Con cinque decadi sulle spalle ogni bottiglia di Hors-Série 1971 «non può che essere diversa dalle altre, esprimere note evolutive in parte o del tutto peculiari». Nel nostro calice un oro-ramato luminosissimo e con discreta effervescenza vista la carta d’identità. All’olfatto complesso, ricchissimo, profondo, di grande pulizia. La sottile nota ossidativa, fisiologica per l’età e tuttavia elegante, lascia presto il naso a picchi di spezie orientali; dal curry al cumino, e ancora frutta nera disidratata, fico e dattero fino al caramello e a profumi di pasticceria. Ma le sorprese arrivano al palato; il blocco della fermentazione malolattica, uso tradizionale all’epoca della vendemmia e ripreso per coerenza stilistica al dosaggio fatto a febbraio 2021, regala una freschezza insospettabile al sorso. Cosi come è quasi impossibile non pensare a un residuo zuccherino inferiore ai 10 g/l scritti in etichetta. Il finale è agrumato, vibrante, lunghissimo.

Foto di apertura: Hors-Série 1971 è imbottigliato in 2021 esemplari, di cui appena 40 destinati al mercato italiano

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© Riproduzione riservata - 18/12/2021

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