In Italia

In Italia

Exultet 2017, Fiano che trionfa in ogni situazione

20 Aprile 2019 Civiltà del bere
Exultet 2017, Fiano che trionfa in ogni situazione

Quintodecimo è fra le Cantine che negli ultimi tre anni hanno ricevuto giudizi di eccellenza per i loro vini da almeno tre Guide enologiche nazionali. Li abbiamo chiamati Maestri dell’eccellenza, premiando la loro costanza qualitativa. L’elenco completo è sul Top delle guide vini 2019.

Quintodecimo è il “progetto di vita” del professor Luigi Moio e di sua moglie Laura, oggi condiviso anche dai loro figli. Il forte legame con il territorio e la sua storia è richiamato fin dal nome: Quintodecimo era infatti l’antico toponimo di Mirabella Eclano. Le vigne, situate nel cuore dell’areale Docg del Taurasi, sono veri e propri giardini, dove ogni pianta è curata nel rispetto del terreno, del microclima e della biodiversità del luogo, con l’obiettivo di ottenere frutti maturi e perfettamente integri. La collezione comprende tre vini rossi, tutti a base di Aglianico, e tre bianchi, espressioni in purezza di Fiano, Greco e Falanghina.

Le Guide italiane hanno dimostrato grande apprezzamento per l’Exultet, Fiano di Avellino Docg 2017, elegante cru da una vigna di Lapio. «Il 2017 è stato caratterizzato da un andamento climatico molto particolare che ha messo a dura prova tutta Italia», spiega il professor Moio. «L’inverno, freddo e piovoso, è stato seguito da una primavera abbastanza fresca, ma da aprile fino all’inizio di settembre, ci sono state scarsissime precipitazioni con forte siccità. A Quintodecimo, questa situazione ha leggermente ridotto la quantità del raccolto ma non ha inciso negativamente sulla qualità, che si è invece rivelata molto buona, con rossi e bianchi ricchi di carattere e profumi».

Il miglior vino Quintodecimo nel 2019: Exultet 2017

Exultet, Fiano di Avellino Docg 2017

Da vigne impiantate nel 2014 a 570 metri con esposizione sud-ovest e terreno argilloso-calcareo. La fermentazione avviene per il 70% in tini di acciaio e per il 30% in barrique di rovere nuove. Poi 8 mesi di elevage sulle fecce fini

Altre etichette premiate

Giallo d’Arles, Greco di Tufo Docg 2017
Vigna Grande Cerzito, Taurasi Riserva Docg 2012

Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 1/2019. Se sei un abbonato digitale, puoi leggere e scaricare la rivista effettuando il login. Altrimenti puoi abbonarti o acquistare la rivista su store.civiltadelbere.com (l’ultimo numero è anche in edicola). Per info: store@civiltadelbere.com

In Italia

Anteprima Vino Nobile di Montepulciano cresce

Boom di aziende partecipanti, che aumentano del +35%. Le nuove annate: 2023, […]

Leggi tutto

Barolo 2022 e Barbaresco 2023: calore ed eleganza

A Grandi Langhe, l’evento dedicato ai vini piemontesi, ci siamo soffermati su […]

Leggi tutto

Trova le differenze (1): Nerello Mascalese vs Nerello Cappuccio

Prima puntata di una nuova serie per inquadrare quei vini o vitigni […]

Leggi tutto

Vendemmia 2025: produzione in linea con il 2024, ma il +6% di giacenze sono un problema

I dati definitivi si attestano sui 44 milioni di ettolitri. Gli stock […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: non solo sommelier ma comunicatori

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Brachetto d’Acqui. Il vino di San Valentino, ma non solo

L’incontro a Milano con il “re del cioccolato” Ernst Knam è l’occasione […]

Leggi tutto

A Pompei arriva il progetto archeo-agricolo di Tenute Capaldo

Grazie al partenariato pubblico-privato tra il Parco archeologico e il gruppo campano, […]

Leggi tutto

Maculan, un rosso ardito e sei assaggi-icona per le 50 vendemmie

Un vino “collage” fatto con 300 bottiglie scelte dalle riserve di cantina […]

Leggi tutto

Il Nepente di Oliena secondo Iolei

La Cantina di Antonio Puddu si concentra sulle uve autoctone, Vermentino ma […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati