Distilleria Radaelli: Esino, l’Amaro del parroco

Distilleria Radaelli: Esino,  l’Amaro del parroco

Dalle essenze delle Prealpi lombarde nasce un prodotto originale con un grado alcolico contenuto. La Distilleria Radaelli, che ha ricevuto la ricetta da un prelato locale negli anni Settanta, l’ha preservata tale e quale.

Sul ramo orientale del lago di Como, a Calolziocorte in provincia di Lecco, si trova la Distilleria Radaelli. Siamo in Alta Brianza, lungo la direttiva che porta in Valsassina e in Valtellina. Tra queste Prealpi la ricchezza di specie botaniche è notevole, in più i collegamenti continui con le Alpi fanno sì che gli scambi con la montagna siano all’ordine del giorno, garantendo un approvvigionamento di erbe ed essenze di alta quota.

Come nasce l’Amaro Esino della Distilleria Radaelli

Con queste prerogative Radaelli produce l’Amaro Esino, che prende nome dal paese di Esino Lario. A crearlo fu un vecchio parroco locale, che raccoglieva le erbe nei territori di competenza della sua parrocchia.
Tra le essenze principali emergono l’assenzio, l’achillea millefoglie, il rabarbaro e la genziana. La lavorazione parte da un’infusione idro-alcolica a freddo per circa 40 giorni. Si prosegue con il filtraggio dell’infuso, poi si aggiunge lo sciroppo di acqua e zucchero in modo da arrivare ai 21% vol. di alcol finale. L’iter di produzione è rimasto lo stesso, così come l’attenzione nel raccogliere le erbe il più possibile nei territori originari.

La storia di famiglia

Alessandro Radaelli, terza generazione, ha scelto di mantenere la ricetta proprio come l’ha ricevuta. Fa parte dell’eredità del padre, al quale il parroco l’aveva consegnata negli anni Settanta. La distilleria era sempre stata un punto di approvvigionamento alcolico, poiché lo produceva essa stessa da vinacce locali. La Brianza ha cuore contadino e le vigne si vedevano in lontananza. Su questa base sicura di rifornimento, nonno Giovanni decise di aprire l’attività nel 1919, producendo inizialmente brandy, grappe e cognac. Con il passare dei decenni la campagna si spopolò, l’azienda sospese la distillazione in proprio e ampliò la produzione con liquori della tradizione nazionale. Dopo l’Amaro Esino fu la volta del Monte Muggio, da erbe della Valsassina, da una ricetta avuta da una piccola azienda locale. La lavorazione è sempre la stessa, partendo, però, da una base di essenze più ampia.

Gli altri prodotti

Oltre agli amari, il marchio produce altre tipologie di liquori e distillati. Gli ultimi – Mirtillo, Limoncino, Genepy e Liquirizia – sono nati per i festeggiamenti del centenario. «Siamo rimasti un punto di riferimento per liquori, distillati e sciroppi», spiega Alessandro Radaelli. «Probabilmente perché riusciamo a rinnovarci nel rispetto della nostra storia. Da alcuni anni seguiamo dei ristoratori che ci tengono ad avere amari personalizzati. Questa strada sarà un punto di partenza per mio figlio Davide, di recente attivo in azienda».

Foto di apertura: Alessandro Radaelli, titolare della Distilleria di Calolziocorte (Lecco)

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© Riproduzione riservata - 24/10/2021

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