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È lunedì… pensiamo al weekend! A Pietrasanta (Lucca) si brinda con “vini d’autore”

13 Maggio 2013 Elena Erlicher
Pietrasanta Vini d’Autore - Terre d’Italia, alla sua prima edizione, è uno spaccato non esaustivo, ma sicuramente variegato della nostra viticoltura. Settanta produttori, riuniti nel chiostro della chiesa di S. Agostino della cittadina cuore della Versilia, domenica 19 e lunedì 20 offrono in assaggio oltre 350 etichette da tutta la Penisola. Ci saranno le Langhe, la Liguria dei Colli di Luni, della Riviera del Pigato e del Rossese di Dolceacqua, bianchi e rossi del Collio e dell'Isonzo, del Trentino-Alto Adige, le bollicine di Franciacorta, la Sicilia dell’Etna, l’Abruzzo, il Veneto con Valpolicella, Soave, Lugana, Prosecco e Colli Euganei, l'Irpinia, la Puglia, il Vulture, la Sardegna, l’Emilia del Lambrusco e la Romagna del Sangiovese. E, naturalmente, un tocco di Toscana. L'ingresso costa 20 euro. Alcuni ristoranti di Pietrasanta offriranno menu dedicati scontati. Per informazioni: L'AcquaBuona, tel. 335.68.14.021 o 328.64.86.660, mail info@acquabuona.it, www.pietrasantavini.it. PRODOTTI TIPICI - I fagioli schiaccioni, bianchi, dalla forma allungata e schiacciata, sono una specialità di Pietrasanta e Camaiore. L'ideale è consumarli lessati, conditi con un filo di buon olio extravergine. Ottimi i salumi e gli insaccati artigianali, come la mortadella e il lardo di Camaiore, il prosciutto bazzone della Garfagnana e Valle del Serchio. Tra i formaggi, da provare lo scoppolato di Pedona, pecorino stagionato in grotta e poi in cella per circa sei mesi, che la leggenda vuole sia stato prodotto dal pastore Tristano da Pedona, e il bruschino di Vado, di pecora, cremoso, simile al taleggio e affinato in cera d'api natura. Le erbe del monte Amiata danno il meglio di sé in bottiglia, sottoforma di liquore. DOVE MANGIARE - Da Beppino (via Valdicastello Carducci 34, località Pieve di San Giovanni, frazione Valdicastello Carducci, tel. 0584.79.04.00, cell. 333.27.13.891, www.dabeppino.it) è un'eno-trattoria di campagna, vecchio stile, ma molto curata nei dettagli. Nella bella stagione si mangia all'aperto sotto il pergolato di vite. Ottime le paste tirate a mano, come i maccheroncini al sugo d'anatra o di coniglio, i ravioli di ricotta e spinacie i tortelli (che in lucchesia chiamano tordelli) alla versiliese; tra i secondi, le carni allo spiedo (polli, conigli, piccioni e faraone, e il maialino da latte al forno. DA VISITARE - La bellezza del centro storico, circondato da mura erette nel 1308, si sposa perfettamente con le botteghe degli artigiani del marmo e con i laboratori dove si creano mosaici apprezzati in tutto il mondo. Sempre nel centro storico merita una visita il Duomo di San Martino (del XIV secolo), il Battistero o oratorio di San Giacinto, la Torre delle Ore, costruita nel 1530, che in origine presentava una cuspide, la colonna della Libertà e la fontana del Marzocco. Appena fuori da Pietrasanta, invece, si trova la più antica chiesa della Versilia (fine XI secolo), la Pieve di Valdicastello dedicata ai santi Giovanni e Felicita e la casa museo di Giosuè Carducci.

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