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Domani la giornata dell’ossobuco in gremolada

16 Gennaio 2012 Maria Cristina Beretta
Martedì 17, in tutto il mondo, si potrà assaggiare una ricetta classica della tradizione italiana, più precisamente di quella milanese: l’ossobuco in gremolata. L’iniziativa parte dall’associazione Gvci (Gruppo virtuale dei cuochi italiani) formata da professionisti di cucina italiana che operano in 70 Paesi, i quali si incontrano, appunto virtualmente, sul network itchefs-gvci.com. Alla giornata, denominata “Ossobuco day”, potrebbero aderire potenzialmente i 1800 tra ristoratori e cuochi professionisti dell’associazione, ma anche altri colleghi che avrebbero a disposizione la ricetta in rete. Questo è il quinto anno della giornata internazionale delle cucine italiane (IDIC) la quale aveva già contemplato in passato le trenette col pesto, le tagliatelle alla bolognese, il risotto alla milanese e gli spaghetti alla carbonara. La scelta del piatto da proporre viene fatta in base alle richieste della  clientela straniera che vuole capire e apprezzare la ricetta nella sua autenticità. Ed infatti lo scopo dell’avvenimento è difendere la cultura gastronomica nazionale dalle brutte imitazioni che spesso la coinvolgono. Giovedì 12 l’iniziativa è stata presentata alla stampa al Grend Hotel Villa Torretta di Sesto San Giovanni, ai limiti della provincia di Milano, con collegamenti da New York e da Mosca, città che hanno avuto l’anteprima dell’ossobuco preparato da chef italiani e accolta, inutile dire, con grande successo. Nel corso della serata, come da consuetudine, sono stati  resi noti i nomi dei vincitori del Grana Padano Italian Cuisin Wordwide Awars, il premio dedicato a chef, giornalisti e a personaggi del mondo che ruota attorno alla ristorazione per essersi distinti all’estero nella promozione della cultura del cibo e del vino italiani, eccoli: Silvia Bernardini, Umberto Bombana, Donato De Santis, Andrey Kovalev e John Mariani (www.itchefs-gvci.com)  

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