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Domani a Hong Kong le Cantine che hanno fatto L’Italia

Domani a Hong Kong le Cantine che hanno fatto L’Italia

Domani, 5 novembre, Vinitaly e Civiltà del bere presentano la terza tappa dell’evento internazionale Le Cantine che hanno fatto l’Italia. Quattro le aziende coinvolte questa volta in due seminari: Antinori, Frescobaldi, Masi e Santa Margherita. Ciascuna presenterà un Wine legend alle 11.30 (Tignanello, Igt Toscana 2007; Costasera, Amarone della Valpolicella Classico Doc 2006; Santa Margherita, Pinot grigio Valdadige Doc 2009;  Castello di Nipozzano – Mormoreto, Igt Toscana 2007)  e un Wine challenge (Il Bruciato, Bolgheri Doc 2007; Costasera Riserva Amarone della Valpolicella Classico Doc 2005;  Ca’ del Bosco – Franciacorta Docg Cuvée Prestige NV; Tenuta di Castiglioni, Igt Toscana 2008) alle 15.30.

I due seminari sono molto attesi dagli opinion maker invitati, come occasione per degustare da un lato vini icona del nostro Made in Italy enologico e dall’alto per scoprire le nuove frontiere della nostra più blasonata produzione vinicola.

La Hong Kong Wine & Spirits Fair è stata inaugurata questa mattina dal segretario amministrativo di Hong Kong, onorevole Henry Tang, che ha ringraziato i rappresentanti di tutti gli stati partecipanti, compresa l’Italia per la quale sono saliti sul palco il direttore dell’Ice di HK, Roberto Baruzzi, e il console italiano, Alessandra Schiavo.

L’Italia, che nella classifica dei paesi importatori a HK è solo all’ottavo posto in valore, con una quota del 2.1%, alla terza edizione della fiera di HK si presenta come il primo espositore per numero di aziende e il terzo per superficie espositiva. Purtroppo, a fronte di un impattante area dell’Australia, nazione partner della Fiera quest’anno, di un’immagine coordinata e compatta della Spagna con stand ben disegnati, l’Italia è più che “trina”: il cuore espositivo è l’area Vinitaly, con uno spazio dedicato alla scuola di cucina, molto attraente, e due sale open space per le degustazioni, attorno alle quali si dispongono gli stand delle aziende partecipanti tramite Vinitaly. Accanto si trovano gli stand gestiti dall’Ice e le aree espositive di Chianti Classico e Brunello di Montalcino. Tante immagini dunque per l’Italia del vino che avrebbe oggi come non mai di presentarsi compatta per attirare l’attenzione di consumatori mondiali sempre più distratti da nuove proposte.

Hong Kong è un mercato in evoluzione con molti punti di attrazione per la nostra esportazione, a cominciare dall’azzeramento delle tasse dal 2008 e dalla possibilità, passando attraverso importatori locali, di esportare nell’immensa Cina a zero tasse… Mentre se ci si vuole arrivare direttamente il peso fiscale è considerevole.

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© Riproduzione riservata - 04/11/2010

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