Bollicina di nicchia, la denominazione sarà presto dedicata solo al Metodo Classico. L’attenzione di chi lavora sui suoi terreni vulcanici di alta collina. La scelta di vecchie vigne e di affinamenti più o meno lunghi sui lieviti
La DocMonti Lessini occupa una nicchia del mercato: si estende su soli 630 ettari di vigneto (gli stessi del Lessini Durello Doc), 70% dei quali in provincia di Verona, il restante in quella di Vicenza. Dopo le modifiche di disciplinare del Lessini Durello, approvate nel 2024, ora prodotto solo con metodo Martinotti, il prossimo passo sarà approvare definitivamente quelle del Monti Lessini, che nascerà esclusivamente da metodo classico (ne abbiamo parlato la settimana scorsa). La varietà principe della denominazione è la Durella, un’antica uva autoctona fortemente ancorata al territorio, dotata di notevole acidità e perfetta per la spumantizzazione. Un altro punto di forza per la Doc Monti Lessini è il territorio, in alta collina, su suoli vulcanici. Molti produttori sono giovani e lavorano coesi, credendo nelle caratteristiche di questo Metodo Classico unico.
Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium