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Chi ci importa di più? (V): in Canada testa a testa con la Francia

26 Ottobre 2012 Luigi Pelliccia
Quarta puntata della serie Chi ci importa di più?. Dopo l'analisi dei mercati vinicoli di Stati Uniti, Germania e Regno Unito, oggi è la volta del Canada. I dati sono quelli del Dipartimento del commercio Usa, che non coincidono con quelli Istat ma ci permettono di avere dei riscontri omogenei tra le nazioni confrontando le “quote” in valore delle importazioni nell’arco del triennio 2009-2011. IN CANADA SIAMO SECONDI, MA IN CRESCITA - Come nel Regno Unito, anche in Canada l’Italia è seconda dopo la Francia. Ma qui la quota francese (22,9%) appare in fase di assestamento, mentre quella italiana è in lenta crescita e, col 20,1% del 2011, è a ridosso dei cugini di Oltralpe. Va aggiunto comunque che gli Usa cominciano ad avvicinarsi alla posizione italiana, al punto da poterla insidiare, in prospettiva. Gli Usa infatti crescono a grandi passi e nel 2011 hanno raggiunto il 17,2%. SUL TRIENNIO 2009-11 - Analizzando i dati nel dettaglio, la performance in valore del vino italiano in Canada si attesta a 205.907.102 euro nel 2009, che crescono a 256.235.210 euro nel 2010 fino ai 276.190.042 euro nel 2011. Le quote di mercato, espresse in percentuali passano dal 19,6 nel 2009 al 19,9 l’anno dopoe al 20,1 nel 2011. La variazione complessiva nel corso dei tre anni è pari al 34,1%. La prossima settimana saranno pubblicati i focus dedicati a Cina, Giappone e Russia.  

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