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Cantina San Michele Appiano: Fallwind dà voce al territorio

9 Maggio 2022 Civiltà del bere

La convinzione di valorizzare al massimo e di narrare il terroir della Cantina San Michele Appiano. È con questi valori che nasce Fallwind, il marchio che rappresenta al meglio il territorio e la zona di coltivazione della Cantina eccellenza dell’Alto Adige.

«La qualità non conosce compromessi». Sono queste le parole del winemaker Hans Terzer che più contraddistinguono il lungo percorso di San Michele Appiano, Cantina eccellenza dell’Alto Adige. Per lui, che da oltre 40 anni perfeziona i vini che questo terroir sa offrire, ogni varietà ha bisogno di una collocazione particolare in vigna, con rese che devono essere improntate sulla qualità. Una qualità garantita anche dalla nuova idea di rilanciare i vini della linea Selezione, che al meglio rappresentino il loro terroir, chiamandoli Fallwind, cioè con il nome del vento di caduta che caratterizza tutta la zona di coltivazione della Cantina San Michele Appiano.

Vini che raccontano l’Alto Adige

Fallwind, così chiamato da sempre dalla popolazione locale, è il vento che soffia ogni giorno e veglia sui vigneti, in grado di creare il microclima perfetto perché le uve siano al massimo del loro splendore e capaci di donare, grazie al prezioso lavoro dei soci viticoltori, vini caratterizzati da freschezza, proprietà aromatiche e longevità. È su questi valori, considerati il pilastro della produzione vitivinicola di San Michele Appiano, che si è ritenuto necessario evolvere sotto un unico nome rappresentativo per tutto il territorio, ossia Fallwind. Si tratta di vini provenienti dai vigneti selezionati, ambasciatori del proprio terroir e che rispecchiano in modo unico i punti di forza dei vari piccoli impianti, dove la vite è coltivata da secoli. A seconda della varietà, i vini vengono vinificati in acciaio o in legno con l’obiettivo di raggiungere una piena complessità e un bouquet raffinato.

Dieci vini più uno per la nuova linea

Dieci le etichette che compongono la gamma: i bianchi Sauvignon, Chardonnay, Pinot grigio, Riesling e la novità del Gewürztraminer, prodotto da vitigno autoctono; i rossi Pinot noir Rosé, Schiava e le Riserve Pinot noir, Lagrein e Merlot Cabernet. Fuori dal coro, ma parte della selezione, è il Pinot bianco Schulthauser, che mantiene il nome e la sua etichetta storica.
L’immagine di Fallwind è rappresentata da una simbologia narrativa, che è espressa da un’importante iconografia sull’etichetta: un’antica incisione del Macaion, parte del massiccio della catena montuosa della Mendola che sovrasta sulla Strada del vino di Appiano. Non manca il simbolo che raffigura lo stemma dei signori di Appiano nato nel primo Medioevo, composto da una stella e un chiaro di luna calante, icone colme di storia e significato, ancora oggi di grande valenza espressiva. Infine, è incisa la frase latina “Ventus ferat, Ventus creat”, ossia “il vento soffia, il vento crea”, elemento che rende perfetto il microclima che caratterizza il terroir e che garantisce e preserva la qualità dei vini di Cantina San Michele Appiano.

CANTINA SAN MICHELE APPIANO
via Circonvallazione 17/19
Appiano sulla Strada del vino (Bolzano)
0471.66.44.66
office@stmichael.it
www.stmichael.it
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Realizzato in collaborazione con San Michele Appiano

Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 2/2022. Acquista

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