In Italia In Italia Emanuele Pellucci

Caccia al Piano: i 20 anni della famiglia Ziliani a Bolgheri

Caccia al Piano: i 20 anni della famiglia Ziliani a Bolgheri

Una festa al ristorante Ora d’aria di Firenze per celebrare questo traguardo importante. I nuovi investimenti all’orizzonte evidenziano la volontà di essere sempre più protagonisti nella valorizzazione e interpretazione della prestigiosa denominazione toscana.

Fu la visita ad un vigneto situato su un poggio con vista sul mar Tirreno a far decidere a Franco Ziliani, indimenticato patron delle bollicine di Franciacorta, di investire su un altro territorio di prestigio qual è quello di Bolgheri per produrre vini fermi di grande qualità. Era il 2003 e quel poggio di San Biagio gli sembrò fin da subito un meraviglioso cru di altura per dar vita alla sua Tenuta Caccia al Piano.

Un traguardo importante, che segna un nuovo inizio

Un vigneto immerso all’interno di una fitta macchia mediterranea, che ne fa uno dei migliori terroir per la produzione di vini bolgheresi. Oggi, dopo esattamente vent’anni di attività, Caccia al Piano si presenta in una nuova veste aggiornata e pronta ad affrontare i prossimi due decenni da protagonista di primo piano di una delle denominazioni più famose nel mondo. Per i festeggiamenti e la presentazione del nuovo corso, la famiglia Ziliani ha scelto Firenze, invitando un gruppo ristretto di giornalisti nel ristorante boutique Ora d’Aria dello chef Marco Stabile.

I 24 ettari e mezzo di vigneti di Caccia al Piano si trovano tra i 40 e i 180 metri, all’interno dell’areale Doc Bolgheri

L’alta qualità raggiunta

A fare gli onori di casa Paolo Ziliani, presidente di Caccia al Piano, accompagnato dall’enologo Ferdinando Dell’Aquila. «In questi ultimi dieci anni, da quando cioè l’azienda è andata a pieno regime», ha spiegato Ziliani, «abbiamo continuato a studiare per capire e comprendere profondamente questo territorio mantenendo un enorme rispetto per coloro che sono stati gli artefici di questa meravigliosa denominazione. Adesso ci sentiamo pronti per poterci presentare a testa alta avendo raggiunto la qualità che inseguivamo».

24 ettari e mezzo, 140 bottiglie e vigne altamente vocate

Oggi l’azienda possiede 24 ettari e mezzo di vigneti suddivisi in quattro diverse aree della Doc Bolgheri, ad altitudini che variano tra i 40 e i 180 metri di altitudine, con una produzione annua di circa 140 mila bottiglie. Ed è proprio il vigneto San Biagio, esteso 12 ettari in posizione più elevata e suddiviso in sette parcelle, a dare le maggiori soddisfazioni in termini di uve di eccellenza. Oltre a San Biagio Caccia al Piano si avvale anche dei cru Le Grottine, Cantina e Le Bozze, dove l’età dei vigneti varia dai 13 ai 23 anni. Le varietà presenti sono quelle classiche bordolesi: Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc, Syrah e Petit Verdot; e per i bianchi Sauvignon blanc e Vermentino.

I nuovi investimenti e i futuri impianti a Cabernet

«Il nostro obiettivo adesso»., dice ancora Paolo Ziliani, «è quello di espandere il nostro brand investendo sempre più sul territorio bolgherese. Abbiamo infatti acquistato di recente 5 ettari di terreno nella zona de Le Bozze, contigui ad alcuni vigneti che già abbiamo e dove produciamo Vermentino e Sauvignon blanc. Questa tipologia di terreno, un misto di sabbie, limo, calcare e tufo, può dare eccellenti risultati anche sulle uve a bacca rossa. Qui pianteremo perciò Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon».

I vini degustati durante la festa per i 20 anni di Caccia al Piano

Nella serata fiorentina organizzata per il ventennale di Caccia al Piano, la famiglia Ziliani ha messo in mostra i suoi “gioielli”, a cominciare dal CaP Rosé, spumante Metodo Classico a base di Syrah e Merlot. Un vino di grande piacevolezza ed eleganza a conferma dell’abilità della famiglia Ziliani nell’offrire bollicine straordinarie sull’esempio di quanto operato in oltre sessant’anni alla guida del marchio Berlucchi.
Grande finezza ed eleganza anche nei bianchi Lungocosta Bolgheri Doc delle annate 2020 e 2021, con il Vermentino (70%) ingentilito dal Sauvignon blanc (30%). Le varietà sono affinate separatamente per 9 mesi in piccole botti.
Infine i top di gamma con tre annate (2019, 2020, 2021) di Caccia al Piano Bolgheri Superiore Doc (60% Cabernet Sauvignon e 40% Merlot). Tre espressioni di grande struttura e personalità che evidenziano al meglio le caratteristiche del terroir bolgherese. Una bella avventura, insomma, quella della famiglia Ziliani, che dopo la scomparsa di Franco continua con la stessa passione grazie ai figli Cristina, Arturo e Paolo.

Foto di apertura: i vini degustati a Firenze durante la festa per i 20 anni di Caccia al Piano

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© Riproduzione riservata - 22/02/2024

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