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Benvenuto Brunello: cinque stelle al 2012, ma cala la quantità (-14%)

26 Febbraio 2013 Emanuele Pellucci
Dopo il Vino Nobile di Montepulciano anche il Brunello di Montalcino ottiene le “cinque stelle” per la vendemmia 2012. A stabilirlo è stata la commissione di esperti incaricata dal Consorzio del Brunello, che ha rilevato come nonostante il clima instabile delle stagioni che hanno preceduto la vendemmia, la qualità dei vini si presenta di altissimo livello, con caratteristiche ideali per il lungo affinamento previsto per il Brunello. In calo, invece, la quantità, con un -14% rispetto alla vendemmia 2011. L’annuncio è stato dato sabato mattina nel corso della tradizionale cerimonia al Teatro degli Astrusi nell’ambito di “Benvenuto Brunello”, la manifestazione che ogni anno riunisce i produttori che presentano le annate appena lanciate in commercio (Brunello 2008, Riserva 2007, Rosso di Montalcino 2011, Moscadello e Sant’Antimo). OTTIMI STRUTTURA E COLORE NONOSTANTE IL CALDO E LA SICCITÀ - «I vini dell’annata 2012», ha commentato l’enologo Vittorio Fiore, «hanno una notevole struttura, livelli di polifenoli molto alti e un’intensità colorante molto elevata. I terreni di Montalcino, profondi e dotati di buona componente argillosa, hanno permesso di gestire al meglio la vegetazione e mantenerne il necessario equilibrio in una annata molto siccitosa e calda». LA FORMELLA FIRMATA CRUCIANI - Com’è tradizione, al termine della cerimonia è avvenuta la posa della piastrella celebrativa dell’annata 2012, quest’anno realizzata da una griffe della moda italiana qual è il marchio Cruciani (gruppo tessile Arnaldo Caprai), diventato celebre con la linea dei braccialetti macramè Cruciani C, oggi un vero must-have in Italia e nel mondo. PREMI LECCIO D'ORO 2013 ALLE MIGLIORI CARTE DEI VINI - Nel corso della stessa cerimonia sono stati consegnati i premi Brunello Leccio d’Oro 2013 ai locali che hanno la carta dei vini con una gamma ampia e rappresentativa di Brunello e degli altri vini di Montalcino. Il riconoscimento è andato all’Osteria Mozza di Los Angeles per la categoria ristoranti, all’Enoteca Cortina di Cortina d’Ampezzo per quella enoteche e all’Osteria Brunello di Milano per la categoria osterie. IN ASSAGGIO IL 2008 A QUATTRO STELLE - “Benvenuto Brunello” si è chiuso ieri, lunedì, dopo quattro giorni di degustazioni, due riservati alla stampa internazionale e due agli operatori. Nonostante il tempo inclemente, i locali del Museo di Montalcino che hanno ospitato la manifestazione sono sempre stati affollati. Molta la curiosità per assaggiare soprattutto il Brunello dell’annata 2008, appena uscita in commercio. «A nostro avviso», ha spiegato il presidente del Consorzio, Fabrizio Bindocci, «sono vini affascinanti per la loro intensità aromatica e per le caratteristiche di morbidezza. Un Brunello equilibrato e piacevole, godibile da subito e che merita appieno le quattro stelle che avevamo conferito cinque anni fa». OLTRE 9 MILIONI DI BOTTIGLIE E 65% DI EXPORT - Per quanto riguarda la produzione, i numeri di Brunello e Rosso sono stabili rispetto al 2011, con rispettivamente 9 milioni e 200 mila e 4 milioni e mezzo di bottiglie. Leggeri incrementi per il Moscadello e il Sant’Antimo. La quota dell’export è salita al 65%, con gli Stati Uniti che continuano a essere il primo mercato (25% dell’intero prodotto) e lo sarà ancora di più nei prossimi anni. Una buona notizia per Montalcino e i suoi vini.

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