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Franciacorta Barone Pizzini: l’anteprima “Animante” al Devero Hotel

29 Novembre 2013 Jessica Bordoni
Un nome a dir poco suggestivo: Animante. È quello scelto dalla Barone Pizzini per il suo nuovo Metodo Classico Brut. La Casa di Provaglio d’Iseo - tra le più antiche di Franciacorta nonché la prima a produrre vini certificati biologici nella zona - lo ha presentato in anteprima assoluta per la stampa lo scorso 27 novembre al Devero Hotel di Cavenago (Monza Brianza) in accompagnamento alle creazioni dello chef pluristellato Enrico Bartolini. UN NOME DI GRANDE IMPATTO - «La scelta del nome è stata impegnativa e ha coinvolto tutta la dirigenza in un dibattito al tempo stesso acceso e divertente», spiega il direttore generale Silvano Brescianini. «La maggior parte delle nostre etichette porta il nome del vigneto o del vitigno di riferimento. In questo caso, invece, abbiamo puntato a un termine di grande impatto, preoccupandoci che suonasse bene sia in italiano sia in inglese, in vista di una distribuzione fuori dai confini nazionale. Animante è un mix tra le parole “anima” e “amante”, due termini chiave nella nostra appassionata ricerca dell’eccellenza nel bicchiere». L’ANIMA DI 25 VIGNETI - La new entry Animante, Brut Franciacorta Docg è frutto della vendemmia 2011. L’uvaggio è composto per il 78% da Chardonnay, il 18% dal Pinot nero, cui si aggiunge un saldo del 4% di Pinot bianco. Le uve, vinificate separatamente, provengono da piccole parcelle di 25 vigneti, espressione dei diversi terroir della Franciacorta: Pian delle Viti a Provaglio d’Iseo, che guarda alle Prealpi, il vigneto collinare Roccolo a Passirani e quello pedecollinare Ronchi a Corte Franca. È un vino sapido, minerale, di grande freschezza e piacevolezza, che resta 18 mesi sui lieviti prima della sboccatura. Sarà in  commercio dalle prossime settimane al prezzo medio in enoteca di 20 euro. IL MENU’ FIRMATO BARTOLINI - Durante la serata al Devero Hotel, Animante è stato protagonista della prima parte della cena firmata Bartolini, degno compagno del dentice marinato con salsa al te, le alici di scoglio in incontro di saor e carpione e le capesante dorate con salsa di pollo e garusoli, cardi e nocciole. Il menu è proseguito con i bottoni di olio e lime al sugo di caciucco e polpo cotto alla brace, sapientemente affiancato dal San Paolo, Verdicchio di Jesi Riserva Docg 2010 della tenuta marchigiana Pievalta. Gran finale con l’agnello laziale con le sue animelle e cipolle rosse cotte sui carboni con un classico del calibro del Bagnadore Franciacorta Riserva Dogc 2006.

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