Atlante del vino 2021: l’Umbria

Atlante del vino 2021: l’Umbria

La potenza per cui sono conosciuti i rossi della regione lascia oggi spazio anche a eleganza ed equilibrio. Il giornalista Bruno Petronilli parla di una terra che annovera ottimi vini bianchi e che sa valorizzare i propri talenti, come Ciliegiolo di Narni e Trebbiano spoletino.

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Quando si parla di vino umbro il pensiero va immediatamente a rossi corposi e strutturati: è indubbiamente vero, dal momento che i territori di Montefalco e di Torgiano hanno firmato da sempre l’anima vermiglia della regione. Ma non bisogna cadere nell’errore di considerare i rossi umbri solamente come vini di grande potenza.

La via della modernità

C’è estrema eleganza oggi, per esempio, nel Sagrantino di Montefalco, un’evoluzione di stile che ha portato le sue etichette a competere sui mercati mondiali quanto a modernità ed equilibrio. Una crescita qualitativa che abbraccia l’intera Umbria, soprattutto l’Orvieto, che annovera grandi vini bianchi grazie al lavoro svolto nell’ultimo decennio da Cantine storiche accanto a giovani aziende, unite nel comprendere le immense potenzialità del terroir.

La riscoperta di varietà dimenticate

Un panorama complesso quindi, in cui ogni parte dell’Umbria ostenta produzioni vinicole di incontestabile qualità. Nuovi territori hanno riscoperto e valorizzato vitigni quasi dimenticati e vissuti all’ombra del Sangiovese, come il Ciliegiolo di Narni. Un incredibile sviluppo ha coinvolto anche la produzione di Trebbiano spoletino, nuovo enfant prodige della viticoltura umbra, un bianco/non bianco, di grande fascino e dal futuro luminoso.

I talenti di domani

Poi piccole Cantine, condotte da giovani talenti, innamorati della propria terra, sparse a macchia di leopardo in tutta la regione, che sperimentano nuove idee, nuove prospettive, che hanno sposato il concetto di vini naturali con risultati a volte strepitosi. Oggi l’Umbria è tradizione e progresso, sostanza e ricercatezza, costanza evolutiva e scintillante vitalità.

Fisionomia vitivinicola dell’Umbria

Anno 2019
Fonte Regione Umbria su dati Istat e Agea
Peso della vitivinicoltura sul comparto agricolo 6,5% 
Dislocazione dei vigneti pianura 20%, collina 80% 
Ettari a vigneto 12.659 
Produzione media di uva in q/ha 46,39 
Produzione di uva in quintali 587.266 
Produzione di vino in ettolitri 428.021 
Vini Docg e Doc in ettolitri 178.137, di cui 61% bianchi, 39% rossi e rosati
Vini Igt in ettolitri 220.855, di cui 49% bianchi, 51% rossi e rosati 
Numero di viticoltori 14.000
Media ettari per azienda 0,93 
Cantine sociali 11 
Percentuale della produzione delle Cantine sociali sulla produzione totale 35-40% 
Totale vino esportato in ettolitri 95.000
Valore dell’export in euro 28.500.000

Le 2 Docg

1 Montefalco Sagrantino
2 Torgiano Rosso Riserva

Le 13 Doc

1 Amelia
2 Assisi
3 Colli Altotiberini
4 Colli del Trasimeno o Trasimeno
5 Colli Martani
6 Colli Perugini
7 Lago di Corbara
8 Montefalco
9 Orvieto (anche nel Lazio)
10 Rosso Orvietano o Orvietano Rosso
11 Spoleto
12 Todi
13 Torgiano

Le 6 Igt

1 Allerona, nella provincia di Terni
2 Bettona (Bianco o Rosso), nel comune di Bettona, in provincia di Perugia
3 Cannara (Rosso e Rosso Passito), nei comuni di Bettona, Bevagna e Cannara, in provincia di Perugia
4 Narni, nella provincia di Terni
5 Spello, nel comune di Spello in provincia di Perugia
6 Umbria, nell’intero territorio della regione Umbria

Foto di apertura: la scalinata della Basilica di San Francesco ad Assisi (Perugia) © A. Patron

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© Riproduzione riservata - 26/06/2021

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