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Terre del Colleoni, la nuova Doc del Bergamasco

2 Dicembre 2010 Elena Erlicher
È in arrivo una nuova denominazione nella provincia di Bergamo. Si chiamerà Terre del Colleoni o Colleoni e partirà dalla vendemmia 2011 inserendosi a metà strada tra la Doc Valcalepio e l’Igt Bergamasca. Il Comitato nazionale vini, a seguito della pubblica audizione che si è svolta il 6 ottobre alla Camera di commercio di Bergamo, ha approvato il Disciplinare. Ora si attende soltanto la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale quale tappa finale di un lungo percorso iniziato quattro anni fa e portato avanti con perseveranza dal Consorzio tutela Valcalepio e dai produttori bergamaschi. Sono 14 le tipologie di vino previste dalla Doc Colleoni: Pinot bianco, Pinot grigio, Chardonnay, Incrocio Manzoni, Moscato giallo, Moscato giallo Passito, Schiava, Merlot, Marzemino, Cabernet, Franconia, Incrocio Terzi, Novello e Spumante. Per il suo nome è stato scelto quello del grande condottiero del XV secolo Bartolomeo Colleoni, il cui busto è già simbolo del Consorzio tutela Valcalepio. Per il futuro le Cantine della zona si impegnano a dar vita a prodotti sempre più certificati e garantiti puntando non solo al mercato italiano ma anche all’estero. «Un impegno, non un premio», così Sergio Cantoni, direttore del Consorzio, definisce l’ambito traguardo della nuova denominazione. «La Doc, infatti, è un impegno che i produttori bergamaschi prendono nei confronti dei loro consumatori con l’obiettivo di portare l’enologia bergamasca a un livello sempre più alto».
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