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Incendi nella West Coast, bruciano Oregon e Washington

17 Settembre 2020 Anita Franzon

Dopo la California, gli incendi colpiscono Oregon e Washington, distruggendo cantine e vigneti. Un duro colpo per i due stati, che si trovano ad affrontare le tragiche conseguenze del cambiamento climatico. L’Oregon in particolare è una regione dove, oltre al famoso Pinot nero, si cominciava a scommettere su una nuova varietà, lo Chardonnay.

Una serie di incendi del tutto inusuale e imprevista minaccia ora i vigneti dell’Oregon e dello Stato di Washington, a nord della California. Anche se la maggior parte delle Cantine è salva, la Willamette Valley, la più importante area produttiva dell’Oregon, è ancora in pericolo e i suoi abitanti si trovano in una fitta nebbia di fumo. Una Cantina nella Rogue Valley, nella parte meridionale dello Stato, è invece stata colpita: «L’azienda vinicola Simple Machine è completamente bruciata, sono andate perdute tutte le strutture, le attrezzature, e la sala degustazione. Non è rimasta neanche una bottiglia», ha detto uno dei proprietari a Wine Spectator. Nello Stato di Washington la maggior parte degli incendi è invece scoppiata a nord delle aree vinicole Walla Walla Valley e Red Mountain.

Incendi mai visti prima

Il governatore dell’Oregon Kate Brown ha affermato che lo Stato sta vivendo «incendi senza precedenti con conseguenze devastanti». Il Dipartimento della qualità ambientale ha inoltre emesso un avviso sulla qualità dell’aria per la Willamette Valley e città come Portland fino a Seattle a causa del vento che soffia il fumo degli incendi (The drinks business).

La situazione è indomabile in quanto cambia minuto dopo minuto, come scrive sempre The drinks business. Secondo l’Oregon Wine Board è troppo presto per quantificare i danni causati dagli incendi a vigneti e Cantine e «con l’avvicinarsi della vendemmia, i produttori di vino stanno mettendo al primo posto la sicurezza dei lavoratori», ha affermato Sally Murdoch, responsabile delle comunicazioni. Almeno 27 persone negli Stati di California, Oregon e Washington hanno perso la vita a causa degli incendi solo nell’ultima settimana.

I disastri del cambiamento climatico

Le parole del viticoltore della contea di Washington sui cambiamenti climatici e gli incendi sono chiare: «L’uva non mente». Anche questi Stati a nord della California, un tempo caratterizzati da un clima fresco, stanno affrontando estati sempre più calde e siccitose. Queste nuove condizioni sono particolarmente difficili per i coltivatori di Pinot nero, poiché l’uva raggiunge il suo pieno potenziale solo con una stagione di crescita prolungata e che si protrae fino a ottobre grazie alle temperature più fresche di settembre. Ora, anche gli scettici sui cambiamenti climatici si devono ricredere: gli incendi di questa settimana ne sono la prova (The Oregonian).

Non solo Pinot nero

Intanto l’Oregon sta diventando un riferimento per il vino nel Nuovo Mondo, in particolare grazie al suo Pinot nero. Eppure, si legge su Vinous, questo Stato si sta distinguendo anche per un altro vitigno: lo Chardonnay, «come dimostra l’enorme numero di eccezionali versioni di questa varietà che ho provato di recente», scrive il critico Josh Raynolds. Che continua: «I migliori esempi, il cui numero sta crescendo in modo esponenziale, meritano di essere confrontati con quelli della California. Inoltre, almeno per il momento, [gli Chardonnay dell’Oregon] offrono qualità e complessità simili a prezzi relativamente inferiori. Sospetto, però, che le cose cambieranno, poiché gli amanti del vino noteranno cosa sta succedendo qui». Tra le AVA più portate alla produzione del famoso bianco c’è Ribbon Ridge all’interno della denominazione Chehalem Mountains.

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