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Tra 19 promossi il primo Master of Wine di Singapore

10 Settembre 2015 Civiltà del bere
L'Institute of Masters of Wine dà il benvenuto ai suoi nuovi membri. Sono ben 19 gli aspiranti MW che hanno superato la terza prova, il research paper dedicato a un tema specifico del settore, guadagnando il titolo di Master. Considerando anche i 5 nuovi MW proclamati il 20 marzo, il 2015 vede ben 24 nuovi ingressi: un numero inconsueto per i rigidi criteri di valutazione dell'ente londinese, che ora comprende 340 membri provenienti da 24 Paesi del mondo. Fra le ultime new entries anche il primo Master of Wine di Singapore: Tan Ying Hsien, giornalista, wine educator proprietario della Taberna Wine Academy e giudice in prestigiosi concorsi internazionali (come i Decanter Asia Wine Awards).

I nuovi Masters of Wine

Dei 19 nuovi ingressi all’Institute, più della metà (11) sono donne. Considerando la provenienza, il Regno Unito è in testa con cinque membri: Victoria Burt MW, Dawn Davies MW, Richard Hemming MW, Sarah Knowles MW ed Emma Symington MW. Altrettanti provengono dal resto d’Europa: Lynne Coyle MW dall’Irlanda, Yiannis Karakasis MW dalla Grecia, Taina Vilkuna MW dalla Finlandia e infine due tedeschi, Romana Echensperger MW e Janek Schumann MW. Gli altri Paesi del mondo coinvolti sono il Canada, rappresentato da Eugene Mlynczyk MW e Marcus Ansems MW, gli Stati Uniti con Mollie Battenhouse MW, l’Australia con due nuovi ingressi – Wendy Cameron MW e Andrea Pritzker MW – la Nuova Zelanda con Rebecca Gibb MW, Kenichi Ohashi MW per il Giappone e naturalmente Ying Tan MW, primo Master of Wine da Singapore. Leggi di più sui nuovi Masters.

Il duro percorso da aspirante MW

A questo sudato traguardo ambiscono i numerosi studenti MW che si sono cimentati nella prima e seconda prova: anche loro hanno ricevuto gli esiti in questi giorni. Tra questi anche il nostro direttore Alessandro Torcoli, che quest'anno ha affrontato per la prima volta il secondo step: quasi una settimana di prove teoriche e pratiche. Purtroppo l'esito è negativo, ma non è tempo di scoraggiarsi. Così ha annunciato sul suo profilo Facebook: "Ho raccontato passo dopo passo la mia esperienza da studente MW ed è arrivato il momento più delicato: comunicare il risultato dell'esame. Delicato, naturalmente, in quanto l'esito è negativo. A poco vale ripetermi che comunque sono stato il primo italiano ad affrontarlo, che si tratta dell'esame più difficile del mondo, e che per un italiano è ancora più ostico. Brucia ugualmente! Ma non mi arrendo. Continuo a pensare che sia troppo importante che qualcuno possa rappresentare l'Italia nell'IMW. Questo risultato mi sprona a migliorarmi, ad appassionarmi ancora di più all'enologia internazionale, ad approfondire tematiche che altrimenti studierei solo superficialmente. Abbiamo perso una battaglia. Non la guerra". Gli aspiranti MW continuano a crescere: questo settembre 2015 ben 74 nuovi studenti sono stati ammessi al percorso di studi dell'Institute.   In foto (da in alto a sinistra): Andrea Pritzker MW (Australia), Dawn Davies MW (Regno Unito), Emma Symington MW (Regno Unito), Eugene Mlynczyk MW (Canada), Yiannis Karakasis MW (Grecia), Janek Schumann MW (Germania), Kenichi Ohashi MW (Giappone), Konstantin Baum MW (Germania), Lynne Coyle MW (Irlanda), Marcus Ansems MW (Canada), Mollie Battenhouse MW (Stati Uniti), Rebecca Gibb MW (Nuova Zelanda), Richard Hemming MW (Regno Unito), Romana Echensperger MW (Germania), Sarah Knowles MW (Regno Unito), Taina Vilkuna MW (Finlandia), Victoria Burt MW (Regno Unito), Wendy Cameron MW (Australia) e infine il primo Master of Wine di Singapore, Ying Tan MW

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