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Riesling tedeschi on tour. I nostri assaggi

25 Maggio 2015 Massimo Zanichelli
Pfalz, Rheinhessen, Nahe, Franken, Mosel, Baden, Rheingau, Mittelrhein: un viaggio in Germania nelle regioni più vocate del Riesling. Ma siamo a Roma, nelle sale di Palazzo Taverna, per l'appuntamento di Riesling on Tour. La kermesse, ideata e organizzata dalla rivista amburghese Der Feinschmecker, ha portato nella Capitale ben 38 produttori del celebre vitigno. Un'istantanea della produzione attuale, fra nomi celebri e realtà meno conosciute in Italia, di cui segnaliamo alcuni notevoli assaggi.

Riesling on tour: i vini degustati

Tranne forse la più conosciuta Dr. Loosen, tutte le altre aziende vitivinicole presenti sono esperienza solo di pochi, perché non è facile trovare queste bottiglie nelle nostre enoteche. Dalla rosa dei vini degustati, ne abbiamo selezionati alcuni. Ampio e citrino, di provenienza vulcanica, è il Jesuitengarten Riesling Großes Gewächs 2013, ossia un Grand Cru, di Bassermann-Jordan nello Pfalz. Stessa regione, sosta sui lieviti, bouquet già idrocarburico, austero e di carattere è il Deidesheimer Paradiesgarten Riesling Trocken VDP Erste Lage 2013, proveniente dalle migliori parcelle storiche della Reichsrat Von Buhl. Dal Rheinhessen, il Zellerweg am Schwarzen Herrgott Riesling 2012 della cantina Battenfeld-Spanier, minerale e fruttato, è tonico e appena idrocarburico. Nella Nahe, la Hermann Dönnhoff di Oberhausen propone l’Hermannshöhle Riesling GG 2013, vino dal naso agrumato ed erbaceo con nota sulfurea solo accennata. Josef Leitz, nel Rheingau, presenta il Rüdesheimer Berg Roseneck Riesling trocken Katerloch 2013, delicato e fresco, ricorda mandarino e pesca. Dal Mosel, il Graacher Himmelreich Riesling Spätlese 2008 di Joh. Jos. Prüm è ricco, tipico, idrocarburico, fruttato, dolce e fresco, di raffinato equilibrio. Horst Sauer, nel Franken, stupisce con l’Escherndorfer Lump Riesling Trockenbeerenauslese 2013: corposi profumi di limone e albicocca canditi, miele, salvia, idrocarburo e sfumatura botritica in uno strepitoso equilibrio dolce-acido-sapido. Si fregia dell’Award “collezione dell’anno” della rivista Der Feinschmecker, la Schäfer-Fröhlich nel Nahe, per i suoi Großes Gewächse come il Bockenauer Felseneck Riesling GG 2013, un condensato di frutta e fiori con nuance sulfuree, tanto fresco-sapido. La carrellata si chiude con Robert Weil, dal Rheingau, e il suo esuberante Kiedrich Gräfenberg Riesling Auslese 2004, evoluto al naso con frutta esotica, idrocarburo, fiori e miele; dolce, fresco e sapido al gusto.

Secco o dolce, Riesling re di Germania

Riesling on Tour fornisce una panoramica a 360 gradi di quello che si considera il vitigno maggiormente coltivato in Germania. Tra secco e dolce, i Riesling tedeschi coprono una vasta gamma qualitativa per ogni palato: dagli storici Prädikat, per i vini dolci e dolci nobili, alla moderna nomenclatura VDP, che classifica in quattro livelli qualitativi i vini secchi. È bene sottolineare lo splendido adattamento di questa varietà al surriscaldamento globale della terra. Esprime ancora tanta freschezza, che si arricchisce di sfaccettature aromatiche nel corso del tempo; in acciaio e in bottiglia, perché da quelle parti si preferisce non far maturare il vino in legno. Lo straordinario potenziale d’invecchiamento di questo vitigno lo rende artefice di vini unici.

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