In Italia

In Italia

Nei 700 ettari di Feudo Arancio il futuro sarà ecosostenibile

5 Febbraio 2013 Emanuele Pellucci
Con i suoi 700 ettari di vigneti distribuiti nelle due aziende agricole di Sambuca di Sicilia (Agrigento) e di Acate (Ragusa), Feudo Arancio è tra le più grandi realtà viticole dell’isola e un marchio che in pochi anni si è affermato grazie alla qualità dei suoi vini. Inoltre, fin dalla sua creazione, Feudo Arancio ha avuto a cuore il rispetto dell’ambiente. Sono stati investiti, infatti, tempo e risorse per progettare ex novo la cantina e i vigneti in modo da ridurre il più possibile il loro impatto ambientale e nel contempo sono state poste le basi per sostenere nel tempo un modello di produzione ecocompatibile. VARIETÀ SELEZIONATE E UN'ATTENTA GESTIONE DEL VIGNETO - Nei 700 ettari di vigneti ogni appezzamento è coltivato con singole varietà accuratamente selezionate. Si tratta di dieci vitigni, autoctoni e internazionali, allevati, curati e vinificati perseguendo l’obiettivo dell’alta qualità. Gli impianti sono allevati a filare, con circa 5 mila viti per ettaro e una produzione di 2 o 2,2 chilogrammi di uva per pianta, costantemente seguiti da esperti agronomi dell’azienda. Il tutto è impostato con un alto grado di meccanizzazione per avere un’ottimale gestione delle operazioni agrocolturali e di raccolta delle uve. MIX DI TECNOLOGIA E TRADIZIONE - I vigneti, insomma, sono la base portante della politica di eccellenza di Feudo Arancio e sono curati avendo sempre presente che il vino di qualità si fa innanzitutto nel vigneto. Naturalmente anche le cantine sono pensate per ottenere vini varietali di qualità. Dotate delle migliori attrezzature, si avvalgono delle cure di due enologi e di un team di persone qualificate. In omaggio alla tradizione siciliana e al profondo rispetto per il territorio, sono state costruite con la tradizionale struttura del baglio. Un mix di tecnologia e tradizione dal suggestivo e incantevole risultato finale. Il frutto di tutto questo accurato lavoro sono vini ricchi, intensi, dal gusto morbido e dai tannini dolci, armonici ed eleganti, prodotti che riscuotono i consensi da parte di molta della critica internazionale. DALILA E CANTODORO: AUTOCTONI E INTERNAZIONALI INSIEME - Nella selezionata gamma di prodotti spiccano Dalila (Grillo 80% e Viognier 20%) e Cantodoro (Nero d’Avola 80% e Cabernet Sauvignon 20%), due vini che identificano molto bene la modernità della sapienza enologica siciliana che si manifesta nell’uso di due vitigni internazionali quali il Viognier e il Cabernet Sauvignon insieme a due autoctoni come il Grillo e il Nero d’Avola, nel pieno rispetto della tradizione e valorizzazione di un territorio unico come quello di questa meravigliosa isola. Dalila è un bianco aromatico che si presta ad accompagnare antipasti di pesce e crostacei, carni bianche e formaggi mediamente stagionati, mentre Cantodoro, si abbina al ragù, carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati. Può essere accostato anche al pesce alla griglia e a tagliate di tonno e pesce spada. Indirizzo della Cantina: Contrada Portella Misilbesi, Sambuca di Sicilia (Agrigento), tel. 0925.57.90.00, mail posta@feudoarancio.it, www.feudoarancio.it. Leggi anche: il report di Civiltà del bere sull’enologia regionale Speciale Sicilia Cusumano e la rinascita del Moscato dello Zucco I 25 anni del Vigna di Gabri di Donnafugata

In Italia

Le Unità geografiche del Chianti Classico: Vagliagli mediterranei

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Un quarto di secolo di Argentiera a Bolgheri

Una verticale del vino ammiraglia, Bolgheri Superiore, per ricordare la storia della […]

Leggi tutto

Tutte le medaglie di WOW! 2026

Ecco a voi i vincitori, con qualche riflessione su come organizziamo questa […]

Leggi tutto

VinoVip Cortina 2026: i tre volti del Pinot e le loro espressioni

L’approfondimento sulle principali varietà che compongono questa grande famiglia di vitigni (Pinot […]

Leggi tutto

Il Timorasso ha un nuovo interprete, Pio Cesare

Dopo anni di sperimentazioni nasce il Colli Tortonesi Derthona Timorasso Riserva Doc […]

Leggi tutto

VinoVip Cortina 2026: il Conegliano Valdobbiadene e il clima che cambia

Valorizzare le vecchie viti e le micro-aree collinari (leggi Rive), progettare il […]

Leggi tutto

Le Unità geografiche del Chianti Classico: l’accogliente diversità di San Donato in Poggio

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

VinoVip Cortina 2026: la voce dei “tenori del vino italiano”

Abbiamo chiesto a Piero Antinori, Sandro Boscaini, Angelo Gaja e Fausto Maculan, […]

Leggi tutto

Palmento Costanzo: un Wine Club per vivere e sentire l’Etna

L’antico edificio di vinificazione è anche uno spazio dedicato alla degustazione e […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati