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Design d’eccezione per la nuova Cantina di Meletti Cavallari

1 Giugno 2010 Emanuele Pellucci
Qualcuno l’ha definita “un’isola nell’isola”. È la Tenuta delle Ripalte all’isola d’Elba, il bellissimo complesso che riunisce l’azienda vinicola e il resort turistico di Piermario Meletti Cavallari, l’imprenditore che negli anni Settanta fondò nella zona di Castagneto Carducci (Livorno) Podere Grattamacco conservandone la gestione fino agli inizi del Duemila, quando la cedette alla famiglia Bertelli di Colle Massari. In gran parte dei 12 ettari di vigneto dell'azienda vinicola Fattoria delle Ripalte (www.fattoriadelleripalte.it) che si affaccia sul mare cristallino, nei dintorni di Capoliveri, è coltivato il vitigno più rappresentativo della viticoltura elbana, l’Aleatico, dal quale Meletti Cavallari produce il passito Doc Alea Ludendo. Oltre a questo anche un Vermentino e un Rosso Toscano da uve Grenache a Igt. Complessivamente l’azienda produce circa 27 mila bottiglie all’anno. Nei giorni scorsi è stata inaugurata la nuova cantina progettata dall’architetto Tobia Scarpa, un edificio a forma di parallelepipedo adagiato sulla collina. L'edificio si sviluppa su tre livelli e risponde alla logica del trasferimento dei prodotti per mezzo della gravità. La copertura è costituita da un terrazzo utilizzato per l’appassimento delle uve e da spazi riservati al ricevimento e alla degustazione. Da qui si gode una bella vista panoramica sui vigneti circostanti e sulle coste dell'isola. Il piano intermedio ospita la gestione delle prime operazioni vendemmiali oltre alla cella frigo per il raffreddamento e alla conservazione delle uve in attesa della lavorazione. Nella parte centrale è situata la barricaia (240 metri quadrati con una capienza massima di 450 barrique), mentre nella parte finale vi trovano sistemazione gli uffici e i locali direzionali.

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