In Italia

In Italia

Assemblea Federvini: bene l’export ma serve il supporto delle istituzioni

31 Maggio 2012 Andrea Gabbrielli
Solidarietà alle persone e alle aziende colpite dal sisma in Emilia, crescita dell’export a fronte del calo dei consumi nel mercato domestico, qualche preoccupazione per i ritardi nell’avvio della ripresa economica ma anche un deciso basta agli attacchi indiscriminati al settore. Sono questi i principali temi che il presidente Lamberto Vallarino Gancia ha toccato aprendo a Roma i lavori dell’assemblea annuale di Federvini. «Il comparto», ha detto, «costituisce un valore strategico per il prodotto made in Italy, che come tale deve essere tutelato e non additato di costituire una minaccia e un costo per il nostro sistema sociale». PERCENTUALI IN AUMENTO - Nonostante la difficile congiuntura internazionale, le variazioni in percentuale rispetto all’anno precedente sono positive: «I vini e i mosti registrano un incremento del 12%, i liquori del 13,7% e le acquaviti chiudono il 2011 con una percentuale del +13% e anche gli aceti mostrano valori apprezzabili con un incremento pari all’8,1% in valore e al 9,4% in quantità». Oggi l’obiettivo indicato da Federvini è di «consolidare le nostre posizioni, di crescere nel valore medio delle nostre esportazioni e ve ne è spazio  sia per le caratteristiche intrinseche ed uniche dei prodotti, sia per la qualità delle nostre produzioni, sia per il valore della nostra immagine». I PAESI DELL'EXPORT - Tra i Paesi maggiormente attenti ai vini e mosti made in Italy si confermano la Germania (7 milioni di ettolitri) e il Regno Unito (3 milioni), mentre in ambito extra UE le esportazioni si sono concentrate soprattutto verso gli Stati Uniti (+36% in valore) con gli spumanti, e in Cina con vini e mosti che hanno raggiunto una quota di export pari a 66 milioni di Euro. Nonostante gli eventi drammatici del 2011, il Giappone ha registrato un +17% nelle importazioni di vini, mosti e spumanti. IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI - Federvini conscia del ruolo di servizio e di supporto, che le strutture di promozione possono svolgere per le aziende chiede l’immediata operatività della nuova Agenzia per la Promozione all’Estero, nata dall’Istituto per il Commercio con l’Estero e auspica una definitiva ragionevole soluzione, per Buonitalia. C’è la necessità da parte degli operatori di avere certezze che il proprio Paese, con l’attività di Governo, “ li sostiene, li rappresenta, li difende di fronte ai tantissimi ostacoli tecnici, fiscali, doganali, che incidono sulle correnti di esportazione”. Infatti in diversi Paesi esteri (Russia, Brasile, India, Cina, ecc.) normative penalizzanti e misure protezionistiche stanno ostacolando i flussi dei nostri prodotti danneggiando le aziende esportatrici.  Sullo sfondo si avverte la sensazione che nonostante tutto  il settore vitivinicolo non sia ancora considerato come una vera e propria attività economica nazionale, che interviene in maniera identica su tutto il territorio nazionale e deve essere accompagnata tanto sul mercato interno quanto all’esportazione. «Vorremmo vedere le istituzioni più attente alle esigenze delle imprese» ha concluso Gancia, «che intendono accedere ai mercati esteri. È arrivato il momento di scommettere seriamente sul made in Italy, visto il peso indiscusso che ha nell’economia nazionale, soprattutto, considerando l’impulso che può determinare sullo sviluppo».

In Italia

Le Unità geografiche del Chianti Classico: Vagliagli mediterranei

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Un quarto di secolo di Argentiera a Bolgheri

Una verticale del vino ammiraglia, Bolgheri Superiore, per ricordare la storia della […]

Leggi tutto

Tutte le medaglie di WOW! 2026

Ecco a voi i vincitori, con qualche riflessione su come organizziamo questa […]

Leggi tutto

VinoVip Cortina 2026: i tre volti del Pinot e le loro espressioni

L’approfondimento sulle principali varietà che compongono questa grande famiglia di vitigni (Pinot […]

Leggi tutto

Il Timorasso ha un nuovo interprete, Pio Cesare

Dopo anni di sperimentazioni nasce il Colli Tortonesi Derthona Timorasso Riserva Doc […]

Leggi tutto

VinoVip Cortina 2026: il Conegliano Valdobbiadene e il clima che cambia

Valorizzare le vecchie viti e le micro-aree collinari (leggi Rive), progettare il […]

Leggi tutto

Le Unità geografiche del Chianti Classico: l’accogliente diversità di San Donato in Poggio

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

VinoVip Cortina 2026: la voce dei “tenori del vino italiano”

Abbiamo chiesto a Piero Antinori, Sandro Boscaini, Angelo Gaja e Fausto Maculan, […]

Leggi tutto

Palmento Costanzo: un Wine Club per vivere e sentire l’Etna

L’antico edificio di vinificazione è anche uno spazio dedicato alla degustazione e […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati