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Scarpa: l’intensità dei profumi

15 Luglio 2009 Roger Sesto
Un’altra storica azienda del Piemonte, con importante presenza in Langa, è la Scarpa. Due i Barbaresco prodotti dalla Cantina amministrata dalla signora Maria Piera Zola, il Tetti Neive e il Poderi Barberis. Il primo è molto elegante, fine e di buona serbevolezza, già dai primi anni. Viceversa, l’altro è austero, strutturato, ottimo da gustare in là nel tempo. Facendo una sintetica analisi delle annate, partendo dagli anni Settanta, il 1974 e 1978 sono stati millesimi indimenticabili. Il 1974 è stato caratterizzato, dal punto di vista climatico, da un grande autunno, poche piogge, tiepido sole, che permise di raccogliere le uve tardivamente, dal 25 ottobre al 2 novembre. Per la pigiatura fu ancora utilizzata la vecchia garolla.  La svinatura ebbe luogo il 20 novembre; il vino che ne risultò era caratterizzato da spiccato calore alcolico ed esuberante tannicità e fu affinato per 6 anni in botti di rovere di Slavonia. Riassaggiandolo ora, i suoi profumi sono particolarissimi: sentori animali, fiori secchi, goudron, spezie. Il 1978 fu caratterizzato da un lungo inverno, una primavera fredda, piogge, mauna bellissima estate e un magnifico autunno. La vendemmia iniziò il 18 ottobre. Si ottenne un vino di colore intenso e di media alcolicità, molto armonico, che oggi profuma di humus e sottobosco. Negli anni Ottanta meritano di essere ricordate le annate: 1982, 1985, 1988 e 1989. La prima di questo poker, caratterizzata da un ottimo andamento climatico, permise di ottenere un vino di eccellente qualità. Il 1988 dal canto suo fu un’annata particolarmente intrigante, caratterizzata da un normale andamento climatico, piogge regolari, buon caldo, bell’autunno, che diede vita a un vino particolarmente longevo. Dal raccolto 1989 scaturì un prodotto di grande finezza. Per concludere, ricordiamo anche il 1990 che fu davvero memorabile. Un’estate calda, con poche piogge, uno splendido autunno permisero di ottenere un vino stratosferico, con un’elevata acidità iniziale, mai smussata dalla malolattica che non riuscì a decollare.

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