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Dal 1° gennaio 2012 contrassegno di Stato (facoltativo) anche per il Prosecco Doc

20 Settembre 2011 Monica Sommacampagna
Dal 1° gennaio 2012 i produttori di Prosecco Doc potranno richiedere al Consorzio di tutela il contrassegno di Stato per il vino che sarà imbottigliato a partire da quella data e tutelare così ancor meglio l’origine di questo spumante difendendolo dalle sofisticazioni. Lo ha annunciato Luca Giavi, consulente per la denominazione: un provvedimento obbligatorio per le Docg, ma che anche la Doc Prosecco, come aveva ribadito tempo fa il presidente Fulvio Brunetta, ha sposato per garantire tracciabilità e qualità in maniera evidente per il consumatore. Dopo il blocco degli impianti che ha fissato a 20.000 gli ettari vitati «con importanti prospettive di crescita nei prossimi tre anni», l’opera di tutela è concentrata nei Paesi extra-Ue dove la normativa non difende la Doc. «In particolare stiamo lavorando sull’Australia, dove è attiva la Strada del Prosecco, e sul Brasile», ha detto Giavi evidenziando le sinergie in termini di difesa con Conegliano Valdobbiadene Docg e Asolo Docg. E tra i prossimi appuntamenti promozionali per il Prosecco Doc menziona le degustazioni in Russia l’11 ottobre insieme al Consorzio di tutela Valpolicella, nell’ambito del progetto Venezia e i suoi vini.

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