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Yellow Tail e la battaglia dei marsupiali

4 Marzo 2011 Andrea Gabbrielli
Yellow Tail, il celeberrimo marchio australiano della famiglia Casella, ha avviato un’azione legale nei confronti dell’azienda americana The Wine Group che ha deciso di mettere in etichetta un canguro con il marchio “Little Roo”. Seconda la Casella Wines, l’azienda americana avrebbe copiato i colori, i caratteri e il look di Yellow Tail e per questo i consumatori americani potrebbero essere ingannati dalla presenza di un altro vino che ha nell’etichetta un altro marsupiale. Secondo Giovanni Casella, ceo dell’azienda australiana «Per un consumatore è già difficile fare delle scelte, ci manca solo la confusione quando vanno in un negozio». The Wine Group, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, però non è affatto d’accordo con questa tesi e nega che «un wallaby australiano sia intercambiabile con un canguro». Già perché tra i due marsupiali l’unica vera differenza è la dimensione: i canguri adulti sono molto più alti dei wallaby adulti. Per questo la Casella Wines ha ritenuto necessario intraprendere l’azione legale a difesa della sua etichetta. Yellow Tail infatti è il vino importato più venduto negli Stati Uniti e rappresenta l’8% del totale della produzione australiana vino in Australia e il 15% delle esportazioni di vino del paese.

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