In Italia

In Italia

Ecosostenibili e, quindi, competitivi. Se ne è parlato a Veronafiere

25 Febbraio 2011 Monica Sommacampagna
Ecosostenibilità come tema cruciale dei prossimi anni e come strumento per rafforzare il vantaggio competitivo nelle imprese vinicole. Se ne è parlato nel convegno organizzato a Veronafiere il 23 febbraio da E.On Energia, importante società di energia e gas a capitale privato, e da Vinitaly. «Nel 2020 il settore delle energie rinnovabili sarà molto sviluppato», ha detto Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione Symbola (associazione che promuove la cosiddetta soft economy). «Se la prima sostenibilità si realizza in vigna, di fatto oggi è più che mai necessario dare vita a progetti complessi che coinvolgano tutta la filiera». Un concetto che ha sottolineato anche Giacomo Mojoli, docente universitario al Politecnico di Milano e socio fondatore di Slow Food: «La grande sfida è coniugare economia con ecologia», ha affermato Mojoli, «Basti pensare che per produrre un litro di vino occorrono 8-12 litri di acqua. Guardando inoltre al mercato estero, la sostenibilità è sempre più legata alla qualità dei prodotti». L’Italia si è già attivata in questo senso, lo hanno dimostrato i responsabili di alcune aziende: Renzo Cotarella, amministratore delegato di Marchesi Antinori, Lorenzo Biscontin, direttore marketing del Santa Margherita Wine Group, Filippo Carletti, direttore generale dell’azienda agricola Arnaldo Caprai, Alessio Planeta, amministratore delegato della Planeta, Arturo Ziliani del gruppo Berlucchi e Lorenzo Barbero, chief enologist di Sella & Mosca. Dagli esempi alle testimonianze istituzionali. «Applicando tecniche di valutazione dello stato del vigneto di tipo prossimale e quindi poco costose», ha detto Attilio Scienza, professore ordinario di Viticoltura presso la facoltà di Agraria dell’Università di Milano, «è possibile ridurre l’impiego di antiparassitari e di fertilizzanti fino al 50% ottenendo anche, attraverso un riequilibrio vegeto-produttivo della vite, un miglioramento della qualità dei vini». E il consumatore sembra gradire. Tra le curiosità, gli esiti del sondaggio effettuato il 17 febbraio dal sito WineNews con Vinitaly, da cui risulta che su 1.200 enonauti ben il 55% ha affermato che la presenza di un “bollino verde” a testimonianza dell’impegno ecologico della Cantina rappresenterebbe un motivo in più per acquistare una bottiglia di vino. Non solo: il 48% degli enoappassionati ritiene anche che l’impegno ecologico delle aziende possa favorire l’affermazione del vino italiano all’estero.

In Italia

Cortona è Syrah. Le modifiche al disciplinare volute dai produttori lo confermano

Su 222 ettari vitati, 118 sono occupati dal celebre vitigno, mentre su […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: arrivano gli enologi 3.0

Li chiamiamo enologi 3.0: un’evoluzione dei 2.0, figure che sanno sfruttare tecnologie […]

Leggi tutto

Il Pinot nero domina il vigneto dell’Oltrepò Pavese (con 24,9% di ettari)

Il Consorzio di tutela ha diffuso i dati aggiornati relativi alle superfici […]

Leggi tutto

Brunello 2021 e Riserva 2020. La nostra selezione

I campioni Annata, presentati all’anteprima ilcinese, si distinguono per profumi delicati e […]

Leggi tutto

Arriva il Brunello 2021 “fragrante e verticale”. Le Riserve 2020 sono l’opposto

Il nostro commento dopo la presentazione in anteprima delle ultime annate immesse […]

Leggi tutto

Addio a Carlo Speri, tra i pionieri della Valpolicella

Il 6 gennaio, all’età di 85 anni, è morto Carlo Speri, protagonista […]

Leggi tutto

Vini di Montagna (14): l’Etna

Anche al Sud si produce in alta quota. In Sicilia, sul vulcano […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: cosa dicono i produttori under 35?

La eno-gioventù. Una finestra aperta sui loro successi e sui loro sogni, […]

Leggi tutto

Addio ad Arnaldo Caprai, l’imprenditore tessile che ha reso celebre il Sagrantino

Cavaliere del lavoro per meriti in agricoltura, il “re del merletto” si è […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati