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Vernaccia di San Gimignano: 50 anni in Anteprima

18 Febbraio 2016 Emanuele Pellucci
Conclusa questa importante edizione della Chianti Classico Collection - fra le news annunciate alla Leopolda di Firenze, l'apertura delle celebrazioni dei 300 anni e la candidatura Unesco - anche San Gimignano ha colto l’occasione della sua undicesima Anteprima per festeggiare il 50esimo anniversario della Vernaccia di San Gimignano Docg. Una ricorrenza altrettanto storica, trattandosi del primo vino italiano in assoluto a ricevere il riconoscimento della denominazione d'origine.

Ottime aspettative per l'annata 2015

Per l’occasione 38 Cantine del territorio hanno messo in degustazione le diverse tipologie di Vernaccia di San Gimignano, sia annata che Riserva, oltre ai vini della vendemmia 2015, in due diverse tornate: domenica scorsa a beneficio dei buyers internazionali e degli operatori italiani, ieri 17 febbraio per i giornalisti al seguito delle varie anteprime toscane. Da sottolineare come l’annata 2015 sta confermando le ottime aspettative della vendemmia: le uve sane e perfettamente mature hanno prodotto una Vernaccia profumata, equilibrata e con una bella struttura. Le Riserve 2014, frutto di un’estate molto fresca e piovosa,si presentano fini ed eleganti, dove prevalgono le caratteristiche minerali del vitigno.

Il cinquantesimo anniversario della Vernaccia

Soddisfatta la presidente del Consorzio, Letizia Cesani, che ha evidenziato come l’eccellente vendemmia 2015 apre prospettive positive sulla qualità dei vini che usciranno in commercio. Tra l’altro, la flessione del 10% della produzione registrata lo scorso anno va a compensare le precedenti giacenze dell’8%. Riguardo alle celebrazioni del Cinquantenario della denominazione, Letizia Cesani ci ha detto che questo sarà il filo conduttore di tutte le iniziative consortili nel corso del 2016. «Anche se la Vernaccia ha una storia antichissima», ha precisato, «non c’è dubbio che la Vernaccia che conosciamo oggi è il frutto di un percorso relativamente recente».

La storia della Docg in degustazione

Oltre alle degustazioni nella sede del Museo De Grada, nella suggestiva Sala Dante del palazzo comunale si è svolta una particolare degustazione (in foto) a beneficio della stampa dove l’enologo Vittorio Fiore e i giornalisti Daniel Thomases, Ernesto Gentili, Gianni Fabrizio, Guido Ricciarelli, Fabio Pracchia e Carlo Macchi hanno ripercorso questi decenni di vita della Vernaccia presentando anche dieci etichette di diverse annate di Vernaccia di San Gimignano Docg: Ab Vinea Doni 2013 di Casale Falchini, Casanuova 2013 di Fontaleoni, Sanice 2012 di Cesani, Fiore 2008 di Montenidoli, Riserva 2009 de La Lastra, Riserva Vigna ai Sassi 2007 di Tenuta Le Calcinaie, Campo della Pieve 2011 del Colombaio di Santa Chiara, Riserva 2008 di Panizzi, Astrea 2012 del Podere La Castellaccia - Alessandro Tofanari, Vernaccia 2013 di Cappella Sant'Andrea.

Un disciplinare rivolto alla qualità

Oltre all’evoluzione che la Vernaccia ha avuto nel tempo si è parlato anche delle prospettive future. Interessante l’intervento di Fiore che ha evidenziato come il disciplinare della Vernaccia di San Gimignano, che è cambiato per ben quattro volte (1966, 1987, 1993, 2010), «è l’unico che ha parlato fin dall’inizio di pulizia dei mosti, di defecazione e di filtrazione, il tutto rivolto alla qualità del prodotto. Questo sta a significare», ha spiegato, «un’attenzione nei confronti della produzione che altrove non c’è stata».

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