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Vittorio Piozzo di Rosignano alla guida di Castello del Terriccio

25 Marzo 2020 Civiltà del bere
Vittorio Piozzo di Rosignano alla guida di Castello del Terriccio
Castello del Terriccio erede Vittorio Piozzo di Rosignano

Gian Annibale Rossi di Medelana, storico e carismatico patron di Castello del Terriccio, è mancato improvvisamente lo scorso novembre. Vittorio Piozzo di Rosignano Rossi di Medelana, suo unico nipote, ne ha raccolto il testimone.

Ha ereditato Castello del Terriccio alla soglia di questo momento storico difficile, ma è determinato a salvaguardare l’azienda, valorizzando il progetto del suo predecessore. “Mio zio Gian Annibale, oltre 40 anni fa, ha avuto la lungimiranza di vedere il potenziale di questo territorio meraviglioso”, spiega Vittorio Piozzo di Rosignano, ora alla guida della tenuta toscana. “Ho il privilegio di avere ereditato non soltanto un’azienda che produce vini di grandissimo pregio (a partire dal Supertuscan Lupicaia, ndr), ma allo stesso tempo una tenuta che rappresenta un microcosmo unico, in cui la natura incontaminata e quasi selvaggia fa da cornice a un insediamento rurale che ha un suo valore storico e culturale”.

Chi è Vittorio Piozzo di Rosignano

Nato a Torino nel 1970, Vittorio Piozzo di Rosignano Rossi di Medelana è il nipote di Gian Annibale Rossi di Medelana. Ha scelto di dedicarsi alla gestione delle attività agricole di proprietà della famiglia da diversi anni, dopo aver abbandonato la finanza. Fra queste c’è Castello del Terriccio: circa 1.500 ettari estesi lungo il limite settentrionale della Maremma, vicino a Bolgheri, con 65 ettari a vigneto e 40 ettari a uliveto, boschi, macchia mediterranea, coltivazioni di cereali e pascoli destinati all’allevamento di bovini di razza Limousine.

Il futuro di Castello del Terriccio nella salvaguardia delle sue radici

“Il mio obiettivo è di salvaguardare il progetto di mio zio. Mai come in questo momento avvertiamo tutti l’importanza di rimanere saldamente attaccati alle nostre radici, lavorare per assicurare un futuro alle nostre attività e a tutto ciò che esse rappresentano. In questo tempo che appare sospeso, in cui le nostre vite sembrano per certi aspetti quasi cristallizzate, per fortuna la natura va avanti, non si ferma. La primavera è iniziata, la bella stagione arriverà e noi ci faremo trovare pronti”, spiega il nuovo proprietario del Terriccio.

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