Piselli, dolce primizia

Piselli, dolce primizia

Conosciuti già dai Greci e dai Romani, i piselli sono apprezzati dagli chef contemporanei per la tenerezza e la versatilità. Alcune associazioni valorizzano produzioni di nicchia, come il verdone nano e il centogiorni del Vesuvio. Oggi, grazie all’inscatolamento e alla surgelazione, la disponibilità del pisello fresco c’è tutto l’anno.

I piselli sono tra i primi ortaggi della primavera. I più richiesti sono spesso legati alle varietà nazionali precoci, che appaiono sul mercato molto presto: a volte anche tra la fine febbraio e i primi di marzo. Per averli a primavera non ancora iniziata, però, la semina deve essere effettuata l’anno precedente, tra ottobre e novembre. Questa consuetudine tra l’altro permette che la pianta benefici delle piogge stagionali con grandi risparmi energetici. Un’altra via per garantirsi una maturazione anticipata è rappresentata dai terreni vicino al mare che risentono delle brezze calde. Infine, tempi di sviluppo e sapori dei piselli dipendono anche dal tipo di suolo, con risultati diversi e ritenuti comunque i migliori da ciascun coltivatore. Come al solito lo spirito di campanile è molto forte, anche perché legato al gusto della memoria.

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© Riproduzione riservata - 19/05/2020

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