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Pantea: il Panettone in mostra a Milano

Pantea: il Panettone in mostra a Milano

Il dolce simbolo di Milano si prepara a vivere tre mesi da protagonista. «Il panettone merita di più. Negli ultimi anni con il nostro evento, Re Panettone, siamo riusciti a far conoscere l’eccellenza artigiana che si esprime in questo dolce lievitato, emblema non solo del Natale, ma anche del capoluogo lombardo. Eppure, grazie a questa manifestazione, il grande pubblico ha scoperto che il panettone eccelle anche lontano dall’ombra della Madonnina». A raccontare di Re Panettone (kermesse milanese giunta all’ottava edizione) è il suo ideatore, Stanislao Porzio, massimo conoscitore della materia da quando del dolce meneghino ha deciso di studiare, e diffondere, gli aspetti culturali prima ancora che nutrizionali o golosi. Vista la crescita d’interesse nei confronti del panettone, Porzio ha voluto interpretare il tema in grande, durante questo anno così speciale per Milano. E ne è nata Pantea.

Il panettone, sapere e sapore

«Pantea – Il teatro del Panettone. Così abbiamo voluto chiamare questo nuovo evento totalmente dedicato al dolce milanese. Vogliamo andare oltre alla qualità del prodotto, che qui va data per scontata», racconta Porzio mentre si prepara al sopralluogo al mercato generale di via Lombroso di Milano dove, in un’area di circa 1.800 metri quadrati gestita da Sogemi, da settembre e per i due mesi successivi, il panettone la farà da padrone. Partiamo dalla location: «Per Pantea abbiamo cercato un luogo che fosse grande abbastanza per accogliere le decine di migliaia di visitatori che immaginiamo saranno curiosi di approfondire tutti gli aspetti del panettone. Ma che fosse, al contempo, un ambiente suggestivo», prosegue Porzio. «Il mercato generale, per contrasto, è la migliore cornice per un prodotto così storico, ancorato a un passato lontano». Un luogo di archeologia industriale, dunque, dove libri, dipinti, manifesti pubblicitari, filmati e persino attrezzi di pasticceria accompagneranno il visitatore lungo la scoperta della storia del panettone. Un luogo del sapere, prima ancora che del sapore, dove ogni aspetto del Pan de Toni attraversa i secoli e arriva fino ai giorni nostri.

Il teatro del gusto

Approfondimenti tematici per tutti i gusti, ma anche e soprattutto un vero e proprio palcoscenico gourmet. Per i tre mesi di Pantea, infatti, i migliori maestri si alterneranno nella preparazione, davanti al pubblico, di circa un centinaio di panettoni al giorno. «Laboratori per i professionisti ma anche per i soli appassionati che, con i maestri pasticcieri, potranno assistere dal vivo alla confezione di un dolce che è una vera e propria esaltazione della pasta lievitata», prosegue Porzio, che nel presentare in anteprima a Civiltà del bere l’iniziativa si appassiona all’idea che questo sarà anche un negozio temporaneo, dove trovare l’eccellenza fresca “di giornata”. Nell’intento di diffondere il piacere del panettone che, conservatorismi a parte, è un dolce buono in ogni periodo dell’anno.

Re Panettone. Verso la nona edizione

Il successo di Re Panettone è provato dalle oltre 20mila presenze contate nel 2014. L’appuntamento è ormai entrato tra le abitudini dei milanesi che nel 2015, grazie all’impegno di Stanislao Porzio e dell’Associazione Amici del Panettone, ha un’eco molto più importante con Pantea – il teatro del Panettone. Un assaggio di quel che si potrà vivere ancora nell’ultimo fine settimana di novembre.

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© Riproduzione riservata - 08/04/2015

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