Dall'Italia Dall'Italia Jessica Bordoni

Natale gourmet: scegli il tuo menu d’autore

Natale gourmet: scegli il tuo menu d’autore

A Natale siamo tutti più buoni. Quante volte abbiamo pronunciato questa frase o ce la siamo sentiti dire? Sicuramente tante, probabilmente troppe. Ma vale lo stesso anche per i grandi chef e la loro cucina?

Per valutare questa “dose extra di bontà”, basta provare uno dei tanti menu delle feste pensati ad hoc dai ristoranti italiani stellati e non. Ecco allora una golosa carrellata di proposte, divise per area geografica, con il dettaglio di portate e di prezzi.

Seta

Milano

 

Milano, capitale della moda, del design, ma sempre più anche del food&wine. Tra le insegne che si cimentano in un menù festivo c’è Seta del Mandarin Oriental, in zona Montenapoleone.

Il “Christmas lunch” dello chef bistellato Antonio Guida ha un prezzo di 210 euro a persona, bevande escluse. Comprende: Caviale Calvisius con patate allo scalogno e salsa allo Champagne; e Chartreuse di verza farcita con capriolo, scorzonera e salsa suprema per cominciare. Poi Tortelli farciti di zuppa di lepre con brodo di porcini; Tempura di scampi con trombette e salsa agrodolce; e Germano reale al lime con pompelmo rosa, crumble alle mandorle e scalogno brasato. Si chiude con Mandarino farcito con kumquat, castagne e gelato alla grue di cacao.

 

Ristorante Berton

Milano

 

Restando nel capoluogo lombardo, tra i punti (enogastronomici) fermi del quartiere di Porta Nuova c’è sicuramente Andrea Berton, che per l’occasione ha ideato ben due proposte.

Il 24 dicembre si può optare per la “Cena della Vigilia di Natale”. Si parte con Gamberi rossi di Sicilia crudi e cotti, amaranto croccante, olio di oliva taggiasca e sorbetto alla barbabietola. A seguire Tortelli di gallina con tuberi e brodo di gallina; Anguilla con lenticchie, erbe fresche e scalogno; e Guanciale di vitello, carota al frutto della passione e nocciola. Dulcis in fundo Pane, olio extra vergine di oliva e lampone; e Pera, nocciolo di amaretto, ricotta e gelato al polline. Prezzo 135 euro vini esclusi.

Chi festeggia il 25 può lasciarsi conquistare dal menu “Natale con Cuvée Louise Pommery” che abbina le creazioni dello chef Berton a quelle della celebre Maison di Champagne. Si comincia con Cavolfiore, rapanello e bagna cauda. Poi Scampo, porro, patata soffiata e maionese affumicata; Tortelli di lepre, ribes, cime di rapa in brodo di lepre; Salmerino con pistacchio e puntarelle; Faraona farcita con tartufo nero, verza e castagne. Per terminare con Zucca, amaretto, mandorla, arancia e senape in agrodolce; Pompelmo rosa e sorbetto al cacao; Tronchetto di Natale con banana e marsala e l’immancabile fetta di Panettone. Prezzo: 150 euro a persona. E da bere? Cuvée Louise Brut 2004 e Cuvée Louise Brut Magnum 2000, ma anche Barolo Cerretta 2014 di Davide Fregonese e Stradora 2016 dell’azienda Quarticello.

 

Dina

Gussago (Brescia)

 

Ci spostiamo in Franciacorta, a Gussago, per assaggiare la cucina di Alberto Gipponi. Il suo Dina ha aperto poco più di un anno fa ma si è già fatto notare parecchio dalla critica nazionale per l’originalità della sua ricerca.

Durante le feste il ristorante propone il menu “Vigilia e Natale da Dina”, nove portate al costo di 80 euro più 40 euro per chi vuole includere l’abbinamento ai vini. In carta creazioni dai nomi criptici, tutte da scoprire, come: Minestrina sporca; Amaro; Dinamite; Lo spaghetto di Natale. A seguire Ravioli del plin; Poulard de Bress-a; Cote-china; Casoncelli dolci e salati e per finire il dolce tipico secondo la ricetta dello chef, ovvero il Panettone di don Gipponi.

 

Materia

Cernobbio (Como)

 

Tra le rivelazioni della Guida Michelin 2019 c’è sicuramente il neostellato Materia di Cernobbio. Per chi decidere di trascorrere la giornata del 25 dicembre nel suo locale lo chef Davide Caranchini ha previsto un menu ad hoc.

Comprende: Aperitivo e snacks di benvenuto, seguito da I classici di Natale…ma non troppo classici. Poi Sgombro affumicato, ostrica, burro e finocchio; Tortelli di cappone e mostarda al sugo d’arrosto e rosmarino; Faraona, arancia, melograno e castagne. In chiusura Frutta cotta al vin brûlé, mascarpone e cannella; e Panettone artigianale e zabaione. Prezzo per persona: 70 euro.

 

Del Cambio

Torino

 

Non meno prestigiosa l’offerta dell’alta ristorazione piemontese. Nel cuore di Torino l’eccellenza è garantita da Matteo Baronetto, che con le sue due stelle tiene alto il nome della storica insegna Del Cambio.

Il menù a Natale spazia dall’Uovo, lenticchie e caviale agli Scampi alle nocciole e topinanbur. Poi il Merluzzo al ginepro e cipolle alla brace; i Cappelletti in brodo di cappone, castagne e pasta reale; la Nocetta di capriolo, rapa bianca affumicata, carciofi e mandarino e per dessert il Gianduja, arancia e cannella. Il costo è di 135 euro, con possibilità di abbinamento vini a 65 euro.

 

Magorabin

Torino

 

Sotto la Mole c’è spazio anche per un’altra grande firma: lo chef stellato Marcello Trentini con il suo Magorabin, che nei mesi scorsi ha cambiato location per offrire un ambiente ancora più grande e accogliente.

Il lunghissimo e golosissimo menu include una serie di amouse bouche di benvento, come il Vitello marinato nell’aceto di miele e yuzu con tartufo nero pregiato, l’Uovo in brodo di capperi e limone, il Gelato di peperoni alla brace affogato nella bagna caoda, il Tataky di tonno su friggione alla soya, il Cavolfiore alla brace in giardiniera, la Terrina di trota e pack-choy con gelatina di carpione e il Parfait di fegatini di pollo. Si prosegue con le Lenticchie fritte, mostarda di zucca, gelatina di pollo e tartufo; la creazione Pane&cotechino; la Verza, guancia e toma, i Pommes fondue soufflé, il “Tonno” di cappone, la Polenta, il Flan di topinambur e funghi, l’Agnolotto pizzicato torinese, il Risotto nocciola e vitello, il Cervo al pepe e il Chutney di mela. Per finire, Dolcezze di Natale. Prezzo 120 euro vini esclusi.

 

La Leggenda dei Frati

Firenze

 

A Firenze lo chef stellato Filippo Saporito del ristorante La Leggenda dei Frati, che invita a trascorrere con lui sia la cena della vigilia che il pranzo di Natale.

Nel primo caso, il menù da 125 euro include: Gambero rosso di Mazara, Maionese di mare, alghe; Triglia, broccolo, bottarga, peperoncino; Spaghetto alla chitarra, Calamari, finocchio; Risotto burro e aciughe;  Rana pescatrice affumicata, cavoli; e Millefoglie, agrumi, frutta Secca. Il pranzo di Natale da 155 euro invece comprende: Cardo in crosta gratinato; Terrina di fegatini di pollo, pan de’Sant; Timballo di radicchi cotti e crudi; Capelletti tradizionali di cappone e castagne, brodo di cappone; Quaglia ripiena, carciofi, frutta secca; Carrello di dolci natalizi, panettone e zabaione caldo.

 

Pipero

Roma

 

Nella Capitale, tra i tanti nomi d’eccellenza citiamo Alessandro Pipero di corso Vittorio Emanuele che propone una cena d’eccezione per la vigilia.

Si aprono le danze con gli Aperitivi di Natale; poi Verza e “ sopa di limon”; Baccalà , rape e salicorniaUovo, torzelle e tartufo; Tondo al taleggio, caviale e brodo di cannocchie; Risotto all’acqua di cicoria, uovo di salmone e latte acido; Sca-pesce di triglia. Gran finale con Pre dessert; Regalo di Pipero e Pasticcerie delle feste. Costo 200 euro vini esclusi.

 

Palazzo Petrucci

Napoli

 

A Napoli, in quelle che furono le stalle dell’antico Palazzo Petrucci in piazza San Domenico Maggiore, la sera del 24 va in scena un “Christmas Dinner” d’eccezione a cura dello chef Lino Scarallo.

Si parte con Astice blu con insalata di rinforzo; Risotto con latte di bufala, animelle, canocchie, alghe limone candito; Spaghettone con estratto di prezzemolo, vongole veraci e pomodorini infornati; Zuppa di pesce crudo cotto; Roccocò 2018. Costo 200 euro vini esclusi.

 

In foto: tortelli farciti di zuppa di lepre con brodo di porcini del Seta (Milano)

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