Dall'Italia Dall'Italia Jessica Bordoni

Milano Wine Week: le novità di un’edizione digital e international

Milano Wine Week: le novità di un’edizione digital e international

La terza edizione della Milano Wine Week si terrà dal 3 all’11 ottobre e sarà molto diversa dalle precedenti: decisamente più digital e international.

«Se la realtà cambia, dobbiamo cambiare anche noi», sintetizza il suo presidente Federico Gordini. «Abbiamo deciso di raccogliere la sfida che il presente ci pone, trasformando il gap in opportunità. L’intento è quello di realizzare un progetto di sistema sempre più al servizio del mondo vinicolo e della sua filiera, adeguandolo ai tempi correnti, nel rispetto delle rigide normative legate all’emergenza».

Per un network internazionale

Nei mesi del lockdown gli organizzatori hanno ripensato completamente il format. La necessità di adeguarsi al “distanziamento sociale” per scongiurare il pericolo degli “assembramenti” ha portato allo sviluppo di una piattaforma digitale capace di garantire una fruizione virtuale degli appuntamenti che compongono il variegato palinsesto della MWW, tra degustazioni, masterclass, forum, seminari e approfondimenti tematici. Le aziende partecipanti potranno disporre di stand virtuali, ospitati nell’innovativo Wine Networking Hub. «La piattaforma non sarà funzionale solo allo svolgimento della Milano Wine Week. Nasce, infatti, al servizio del mondo del vino nel suo complesso, per favorire la creazione di un grande network internazionale, con iniziative durante tutto l’anno finalizzate a scopi formativi e business, potendo gestire decine di migliaia di utenti in contemporanea collegati nello stesso momento».

Federico Gordini

Tasting internazionali per gli operatori

Dunque un orientamento sempre più business, come testimonia la creazione dei Digital Tasting internazionali, ovvero degustazioni esclusive rivolte ai buyer e alla stampa italiana ed estera, grazie alla creazione di 10 sedi internazionali della MWW dislocate a Londra, Monaco, Mosca, Pechino, Shanghai, Hong Kong, New York, San Francisco, Miami e Toronto.

Appuntamenti per il grande pubblico

Ma non sarà tutto virtuale e sono previsti anche numerosi eventi aperti al pubblico, sebbene su scala ridotta e con grande attenzione alla sicurezza. Ritorna, ad esempio, la formula dei Wine Districs, veri e propri sodalizi tra i Consorzi di tutela e i quartieri cittadini, che grazie al loro circuito di bar, ristoranti ed enoteche, organizzeranno eventi speciali come aperitivi, cene e degustazioni.

Il sostegno alla ristorazione

«Milano Wine Week vuole divenire un grande momento di ripartenza per il mondo della ristorazione e della somministrazione», precisa Gordini. «Centinaia di locali e ristoranti milanesi saranno attivati nel corso della manifestazione con attività che abbinino la loro offerta ai vini, consentendo al consumatore di vivere l’esperienza dell’abbinamento sia all’interno delle strutture (in funzione delle capienze in vigore) sia utilizzando i servizi di delivery dei ristoranti, che proporranno dei menù tematici che includano una bottiglia di vino in abbinamento».

Il brindisi inaugurale della scorsa edizione

Abbinamenti cibo-vino d’autore

Da segnalare anche il progetto Wine Pairing, nato da una costola della Milano Food Week, la cui edizione 2020 (in programma proprio nel mese di maggio) è stata annullata. «Abbiamo deciso di coinvolgere alcuni tra i più importanti chef italiani e internazionali chiedendo loro di realizzare in diretta degli story-cooking. In pratica dovranno costruire una propria ricetta a partire da un vino delle aziende e dei consorzi “supporter” di MWW. L’evento sarà trasmesso in streaming sulla piattaforma digitale e sui social della manifestazione diventando il tutorial di un’attività che il pubblico potrà ricreare nella propria cucina acquistando sia il vino che gli ingredienti tramite L’Enoteca di MWW, un’enoteca fisica innovativa inserita nell’headquarter di Palazzo Bovara e, al tempo stesso, una piattaforma di e-commerce che consentirà al pubblico di degustare e acquistare un’ampia selezione dei vini che saranno protagonisti della manifestazione».

Spazio al dibattito e alla formazione

Nel grande palinsesto ci sarà spazio, come già l’anno scorso per i momenti di formazione, come la terza edizione del Wine Business Forum, che si concentrerà sull’internazionalizzazione in alcuni dei principali mercati dell’export vinicolo italiano;  la seconda edizione del Wine Generation Forum, realizzato in collaborazione con AGIVI (Associazione dei Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani) in lingua inglese e dedicato ai “millennials” che operano nel settore vinicolo. La novità di quest’anno è l’incontro Shaping Wine in partnership con SDA Bocconi, un momento di riflessione sui trend innovativi e sul retail del mondo del vino.

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© Riproduzione riservata - 18/05/2020

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