In Italia

In Italia

Antoniolo: attenzione ai cru

15 Settembre 2009 Roger Sesto
Antoniolo è un monumento al Gattinara. A conduzione familiare, la Cantina ha 15 ettari e una produzione annua intorno alle 60 mila bottiglie. Un importante fattore pedologico accomuna tutti i terreni vitati, capace di spiegare almeno in parte la durevolezza dei suoi vini: il carattere spiccatamente acido dei suoli e la loro ricchezza minerale, composta di porfido, granito, potassio, magnesio e ferro. Per non dire dell’effetto “lente” dei terreni rocciosi di origine vulcanica presenti nella zona, capaci di assorbire poco calore di giorno e di rimanere freschi durante la notte. L’idea di vinificare separatamente i due principali vigneti aziendali, l’Osso San Grato e il San Francesco, creando per la prima volta due cru di Gattinara, prodotti sempre nel solco della tradizione enologica del territorio, venne congiuntamente a Rosanna Antoniolo e a Luigi Veronelli. E così fu: a partire dal 1974 nacquero i due vini. L’azienda Antoniolo è tra le poche a possedere in cantina la serie storica quasi completa della sua produzione, dal 1955. Sino al 1973 in un’unica versione, e poi i due cru. «Il mercato negli ultimi anni», ci racconta Lorella Antoniolo, «ha dimostrato un interesse crescente per le vecchie annate. La grande capacità del Nebbiolo di farsi ricco e complesso nel tempo è la chiave di tutto. Vendiamo ancora vecchi millesimi: 1961, 1964, 1967, 1974, 1978 e 1988 (Gattinara); 1978, 1979, 1982, 1985, 1996, 1997, 1998, 1999 e 2000 (Vigneto San Francesco). I valori dei vini variano a seconda dell’annata e della tipologia; indicativamente ci collochiamo intorno ai 100 euro per i Gattinara degli anni Sessanta, 60-80 euro per gli anni Settanta, 50-60 euro per gli Ottanta». Fra le annate più recenti le chiediamo su quali si sentirebbe di scommettere dal punto di vista della longevità. Risponde: «Sicuramente sul 1999, grandissimo vino di territorio, molto fine ed elegante; quindi sul 2004, più giocato su struttura e potenza». La sua annata del cuore è il 1961, prima importante vendemmia!

In Italia

Banfi Piemonte a Strevi: breve, ma significativo viaggio nell’Alta Langa

A tu per tu con Antonio Massucco, l’enologo che cura la Cantina […]

Leggi tutto

L’essenziale nella Collezione Rive Extra Brut di Andreola

Un cofanetto esclusivo riunisce tre etichette simbolo dell’azienda della famiglia Pola: 26° […]

Leggi tutto

Cortona e Syrah: la simbiosi vitigno-terroir raccontata da tre produttori della Doc

Fabrizio Dionisio, Baldetti e Tenuta Angelici sono tre aziende diverse per storia […]

Leggi tutto

Cantina Sankt Pauls celebra il Pinot bianco

La cooperativa altoatesina ha presentato a Milano l’edizione 2023 del Kalkberg. È […]

Leggi tutto

Cortona è Syrah. Le modifiche al disciplinare volute dai produttori lo confermano

Su 222 ettari vitati, 118 sono occupati dal celebre vitigno, mentre su […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: arrivano gli enologi 3.0

Li chiamiamo enologi 3.0: un’evoluzione dei 2.0, figure che sanno sfruttare tecnologie […]

Leggi tutto

Il Pinot nero domina il vigneto dell’Oltrepò Pavese (con 24,9% di ettari)

Il Consorzio di tutela ha diffuso i dati aggiornati relativi alle superfici […]

Leggi tutto

Brunello 2021 e Riserva 2020. La nostra selezione

I campioni Annata, presentati all’anteprima ilcinese, si distinguono per profumi delicati e […]

Leggi tutto

Arriva il Brunello 2021 “fragrante e verticale”. Le Riserve 2020 sono l’opposto

Il nostro commento dopo la presentazione in anteprima delle ultime annate immesse […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati