Zýme: la perfezione è una somma di valori

Zýme: la perfezione è una somma di valori

Prodotto a partire dal 2006, l’iconico Valpolicella Classico Superiore di Zýme con la vendemmia 2018 (ora in commercio) raggiunge la pienezza, l’integrità e la leggibilità che il titolare Celestino Gaspari si prefiggeva di ottenere sin dall’inizio. Il restyling dell’etichetta rimarca questo importante risultato.

Celestino Gaspari è uno di quei produttori che staresti ad ascoltare per ore, meglio se con un taccuino per gli appunti in mano. La sua vibrante loquacità trascina il racconto in un crescendo di aneddoti, riflessioni e nozioni che mescolano tecnica e poesia, esperienza sul campo e tensione etica.

La Valpolicella nel cuore

Al centro di ogni ragionamento c’è inevitabilmente la Valpolicella, terra che da sempre ama, difende e cura. «Tutto parte dalla consapevolezza di far parte di un territorio ricco di storia e tradizione che vanno conservate e valorizzate», spiega il titolare della Cantina Zýme, fondata nel 1999 dopo un lungo apprendistato presso il suo maestro Giuseppe Quintarelli e la consulenza enologica per una decina di aziende del Veronese, che ha contribuito a portare al successo.

Il restyling del Valpolicella Classico Superiore

L’annata 2018, oggi sul mercato, segna un punto di svolta per il Valpolicella Classico Superiore, evidenziato anche dal restyling dell’etichetta. Prodotto per la prima volta nel 2006, ha finalmente raggiunto la piena maturità, intesa come integrità, leggibilità, definizione e finezza: concetti chiave nella visione enologica di Celestino Gaspari.

L’annata 2018 per Celestino Gaspari

«Con la vendemmia 2018 sono arrivato all’obiettivo che mi ero prefissato sin dall’inizio per questo vino: la volontà di esprimere il blend e il metodo storico del Valpolicella Superiore ai massimi livelli. Cosa cambia rispetto alle annate precedenti? Un’analisi di laboratorio non rivelerebbe nulla, ma la differenza la fa la qualità raggiunta da ogni singolo componente, il valore che ciascun elemento apporta al risultato finale».

Un Ripasso di fatto

Il vino viene prodotto con la tecnica del Ripasso, anche se è stato scelto di non dichiararlo in etichetta. «Questa nomenclatura è cosa recente: risale a circa 20-25 anni fa, quando per ragioni commerciali si decise di etichettare così il Valpolicella base fatto rifermentare 15 giorni sulle vinacce dell’Amarone o del Recioto».
Il Valpolicella Classico Superiore 2018 di Zýme è un blend di Corvina (40%), Corvinone (30%), Rondinella (25%) e Oseleta (5%); dopo la vinificazione, affina 3 anni in botti grandi di rovere di Slavonia e riposa 6 mesi in bottiglia.

Il significato della nuova grafica

L’evoluzione e la pienezza di frutto raggiunte da questa annata sono evidenziate dalla nuova grafica.
«In quella storica è raffigurata la scritta “Val” e un pennello sistemato in obliquo, pronto a proseguire il tratto. Nel nuovo packaging la parola “Valpolicella” è stata ultimata e il pennello è in posizione orizzontale: una sottolineatura di quanto scritto sopra e completamento della precedente».
Tutto il resto è rimasto uguale, a cominciare dal colore dell’etichetta, per rimarcare la crescita nel segno della coerenza e della continuità stilistica.

ZÝME
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Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 2/2022. Acquista

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© Riproduzione riservata - 09/07/2022

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